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B'Tselem: in Cisgiordania è progetto di cancellazione
trad. di Sergio Scorza
È comodo pensare alla violenza in Cisgiordania come opera di alcuni "psicopatici delle colline". Ma pochi ragazzi su ranger non possono impossessarsi di quasi un milione di dunam, creare centinaia di avamposti e sradicare decine di comunità.
Per fare questo serve uno Stato: terra, budget, infrastrutture e protezione militare; un sistema in cui il pastore palestinese è soggetto a processo militare, e il colono israeliano a processo civile; e un pubblico disposto ad accettare tutto questo", scrive Juli Novok, direttrice esecutiva di B'Tselem in un articolo su Haaretz e approfondisce:
"Si tratta del progetto di cancellazione: non violenza di alcuni estremisti, ma azione di uno Stato che smantella le condizioni che permettono ai palestinesi di rimanere in Cisgiordania e mantenere lì una vita come società".
B'Tselem - The Israeli Infornation Centre for Human Rights
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