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Finti tonti sull'Italia coinvolta in Medio Oriente
di Sergio Cararo
Il paese e la "politica" hanno scoperto che dentro la guerra in corso in Medio Oriente sono coinvolti anche alcune centinaia di militari italiani inviati là con un inghippo infilato nel decreto relativo alle missioni militari all’estero.
Quelli di stanza in Kuwait a fine luglio sono già finiti sotto i missili iraniani che hanno distrutto uno dei pochi uno dei pochi droni Reaper a disposizione.
Adesso emerge che anche in Arabia Saudita, un aereo militare italiano F 2000 Typhoon è stato colpito nella base militare di Taif, dove ci sono dei militari italiani che sono finiti – in questo caso – sotto il tiro dei miliziani yemeniti di Ansarallah (più noti come gli Houtih), impegnati a rimettere in riga sauditi dopo che questi ultimi, sbagliando clamorosamente valutazione, avevano provato a lanciare una offensiva nelle scorse settimane contro le milizie di Ansarallah.
Tutti sembrano cadere dalle nuvole ma la notizia che militari italiani erano già sul campo in Medio Oriente in realtà era stata comunicata piuttosto in sordina dal capo di Stato maggiore Portolano in un’audizione in parlamento poco più di un mese fa (il 16 giugno) ed era stata inserita nelle pieghe del decreto sulle missioni militari all’estero ma senza essere esplicitata.
Probabile che anche in quel caso i parlamentari durante l’audizione fossero troppo impegnati a giocare sul cellulare per prestare la dovuta attenzione a quanto veniva detto.
Dunque anche in questo caso – e come avviene troppo spesso – il Parlamento è stato messo davanti al fatto compiuto, così come era avvenuto per l’invio di armi all’Ucraina già nel 2022 o per l’aggressione Nato alla Jugoslavia nel 1999.
Infatti è dalla metà di marzo che centinaia di militari italiani sono già presenti in Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo impegnati contro gli attacchi iraniani, e per “proteggere gli interessi nazionali” nella regione.
E adesso Crosetto intende mostrare i muscoli con le navi militari italiane nel Mar Rosso. Anche qui nessuno dovrebbe cadere dalle nuvole, è dal 2024 che stanno già lì - alternandosi ovviamente - nel quadro della missione militare Aspides.
Questi ci hanno già portato in guerra, ma non del tutto "a nostra insaputa", bastava stare attenti.
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