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Burkina Faso addestra alla guerra i giornalisti
trad. di Laurent Luboya
In Burkina Faso, i giornalisti sono ora tenuti a seguire un addestramento militare.
È quanto annunciato il 13 agosto dal Ministero della Sicurezza del Paese.
Il Ministro della Sicurezza, Mahamadou Sana, e il Ministro della Comunicazione, della Cultura, delle Arti e del Turismo, Pingdwendé Gilbert Ouédraogo, si sono recati all'Accademia di Polizia di Pabré. Hanno verificato lo svolgimento del programma di "immersione patriottica" obbligatoria per i professionisti dei media previsto per l'anno 2026.
"Non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di cambiamento di mentalità, non si può parlare di risveglio della coscienza rivoluzionaria senza prendere in considerazione gli uomini e le donne dei media", ha dichiarato Sana.
Ha inoltre aggiunto che l'immersione patriottica obbligatoria per i professionisti dei media diventerà permanente e sarà organizzata ogni anno.
Quest'anno partecipano al programma 44 giornalisti in rappresentanza di 44 testate giornalistiche. Particolare attenzione è rivolta ai media regionali.
Secondo le autorità, l'obiettivo di questa formazione è aiutare i giornalisti a comprendere meglio la realtà sul campo e le sfide legate al trattamento dell'informazione nel contesto attuale.
"In un Paese impegnato nella lotta al terrorismo e nella riconquista della propria sovranità, il giornalista non può essere considerato un cittadino qualunque. [...] Per un giornalista, il patriottismo dovrebbe essere un dato di fatto. Il patriottismo non è un'opzione", ha sottolineato Ouédraogo.
 
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