 |
Cogito ergo sum
di Rossella Ahmad
Ero convinta che le parole non dette fossero il vero crimine di questi tempi. Devo correggermi. Pur nella loro empietà, nei silenzi si può trovare una giustificazione, seppure labile: la famiglia da mantenere; la paura con cui fare i conti; la codardia, che è tratto distintivo di un popolo; l'ignoranza meticolosamente perseguita; il non sapere, che ti protegge dall'agire.
In questi ultimi mesi ho appurato invece che il vero crimine sono le parole bugiarde. Mentire deliberatamente per furbizia, opportunismo, intrinseca falsità, interesse personale. Ed ho notato che più sei furbo, opportunista, falso ed interessato, più la tua voce farà rumore, sarà sguaiata, assordante, querula.
Come se nella foga di apparire più veritiero dovessi per forza esagerare. È la sindrome del travestito, e non me ne vogliano i femminielli della mia città, che adoro . Dotati di una umanità lacerante e di una sensibilità che manca a gran parte dei miei connazionali straight, ma non si può negare che rappresentino, visivamente parlando, una forzatura del femminile.
Ripeto ancora affinché sia ben chiaro che sono i dubbi ipercompensati a generare fanatismi di ogni genere.
Mi riferisco a Gaza, ovviamente, ed a tutto ciò che da essa trae origine e le ruota intorno, l'islamofobia imperante prima di tutto.
Penso di non aver mai cassato tante amicizie quanto per le atroci bufale sui musulmani e sull'Islam.
Quasi tutte le amicizie rimosse, dal periodo della grande epurazione del settembre di due anni fa. ad oggi, hanno a che fare con la mancata comprensione di chi sia il nemico da contrastare, il minimo sindacale che uno si aspetterebbe da individui che sappiano leggere e scrivere.
L'orticaria estiva, mi hanno causato. Ho dovuto avere a che fare con la "dissidenza" del caxx - convinta che sia dissidenza il ritrovarsi sulla stessa lunghezza d'onda di israele, stati uniti e cricca di Epstein. - e le sue paranoie, tutte incentrate su questioni di pratica religiosa che non dovrebbero minimamente interessargli, che non hanno alcun impatto sulla sua vita, sempre più precaria. Il velo islamico, per dire. La preghiera dei musulmani.
Mentre si balocca con i massimi sistemi, il dissidente paga senza fiatare bollette che lo stanno impoverendo, sta valutando se sia più conveniente ritornare al calesse per gli spostamenti e farà la sua ecografia salvavita tra un anno e mezzo se non crepa prima.
Sono abbastanza addentro alla professione medica per non sapere cosa stia accadendo. Mia figlia tra breve sarà medico, mio nipote lo è dallo scorso novembre, in famiglia i medici si contano su due mani. La sanità sta passando inesorabilmente e con rapidità al settore privato, cominciando dai Pronto Soccorso - affidati a cooperative private pagate dallo stato dieci volte lo stipendio di un medico - e dalla Medicina di base, smantellata nella sua essenza grazie al nuovissimo progetto delle Case di Comunità.
Tra breve gli islamofobi da riporto non potranno più permettersi neanche il lusso di un incidente. Senza cash, faranno la fine dei loro omologhi americani, le cui finanze, sottratte alla cura del cittadino, vengono dirottate in israele per cancellare un intero popolo dalla faccia della terra.
Della scuola neanche parlo. Chi ha figli sa. E chi conosca anche poco quel mondo, ha appreso, senza troppo stupore, che lo stato sta dirottando ingenti finanziamenti destinati all'istruzione a favore di assicurazioni private sulla salute per gli insegnanti.
Timeo danaos et dona ferentes, e non aggiungo altro.
Mentre i loro figli si apprestano a diventare carne da cannone per le nuove guerre imperiali costruite a tavolino - non è un'ipotesi. È la china verso cui l'occidente periodicamente precipita - gli islamofobi da riporto continuano a latrare alla luna, a fotografare per strada gente innocente, ad importunare donne velate, ad entusiasmarsi di fronte ad un Corano dato alle fiamme da un poco di buono in cerca di visibilità.
Sottovalutiamo sempre il numero di stupidi in circolazione. Una delle leggi fondamentali della stupidità è la capacità pressoché matematica di danneggiare anche chi stupido non è, senza peraltro realizzare alcun vantaggio per sé.
Un gravissimo errore associarvisi. Soprattutto per noi, che da tre anni viviamo in una sorta di apnea, da cui rientriamo solo per sperimentare con dolore cosa significhi parteggiare per il giusto, per l'Utile e per una Palestina libera.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|