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Zhoran Mamdani ancora fra le polemiche per l'11 settembre
di Rita Newton
La conduttrice di Fox Cheryl Casone ha accusato Zohran Mamdani di aver voluto "mettere se stesso al centro dell'attenzione" in occasione del 25° anniversario dell'11 settembre, perché ha reso pubblici migliaia di documenti che dimostrano come i soccorritori e i residenti fossero stati tratti in inganno riguardo alla tossicità dell'aria nei pressi di Ground Zero.
Ma in che modo la divulgazione di informazioni che hanno riguardato direttamente i sopravvissuti trasformerebbe la vicenda in una storia incentrata su Mamdani?
La sua amministrazione ha reso pubblici circa 170.000 documenti comunali, rimasti a lungo secretati, nell'ambito di un accordo legale con "9/11 Health Watch", un'organizzazione che si batteva da anni per ottenerli. Tra le carte, sono consultabili su un portale internet che viene man mano aggiornato, figurano prove del fatto che i funzionari fossero consapevoli dei gravi rischi legati alla qualità dell'aria, mentre la popolazione veniva rassicurata.
Sono morte più persone per malattie derivanti dall'attacco dell'11 Settembre che per l'attacco stesso. Migliaia di soccorritori, lavoratori, studenti e residenti hanno successivamente sviluppato tumori, malattie respiratorie e altri problemi di salute riconducibili all'esposizione a sostanze tossiche come l'amianto e altri materiali dispersi a seguito dei crolli delle Torri Gemelle e dell'edificio 7.
La pubblicazione di quei documenti non cancella né mette in ombra le quasi 3.000 persone uccise l'11 settembre; al contrario, riconosce che la sofferenza è proseguita ben oltre il crollo delle Torri. Trasformare un atto di trasparenza in un'accusa di egoismo significa ignorare i sopravvissuti che hanno trascorso 25 anni a chiedere risposte.
I conduttori di Fox si rendono conto di ciò che stanno dicendo? Quasi certamente sì, ma Fox è da sempre vicina ai Repubblicani ch dtstano Mamdani non solo pr aver vinto la carica di sinsaco di New York ma anch prch di rligion islamica. Ma, soprattutto, Mamdani sta facndo quel che aveva promesso nella campagna elettorale, con aiuti alla popolazione e, appunto la pubblicazione di documenti che di fatto accusano l amministrazioni precedenti che hanno mentito alla popolazione, rassicurando tutti sulla qualità dell'aria.
Per 25 anni i cittadini hanno chiesto trasparenza in merito, ma le varie amministrazioni hanno sempre ignorato le richieste o hanno spudoratamente mentito, come ha fatto il dipartimento per la sicurezza ambientale, sostenendo di non avere informazioni utili alla questione. Le persone ingannate hanno continuato a inalare sostanze pericolose e si sono ammalate di cancro e altre patologie gravi.
Senza contare l'aiuto legale negato ai malati e ai loro famigliari data l'impossibilità di stabilire una causa diretta e quindi avere assistenza federale rispetto ai problemi generati dalle loro malattie.
Però a causa l’11 Settembre sono stati sicuramente gli estremisti islamici, e il governo non ne sapeva niente, perché il governo non mentirebbe mai ai propri cittadini causandone o permettendone la morte. Suvvia, non scadiamo nel complottismo.
Alla fine, l'uomo che 100.000 persone, fra cui l'ex sindaco Rudy Giuliani, e un'ondata di canali di informazione via cavo avevano preteso che disertasse completamente la commemorazione dell'11 settembre è rimasto l'unico alto funzionario presente fino alla fine della cerimonia. Anche dopo che le telecamere si sono spente e i fotografi sono andati via. Dopo una settimana trascorsa a compiere azioni concrete a sostegno delle vittime e delle loro famiglie.
La governatrice Hochul non è arrivata fino a quel punto: se n'è andata verso le 11 del mattino, proprio mentre venivano letti i nomi, per un collegamento con Wolf Blitzer della CNN. Trump non c'era, era alla celebrazione di Washington, in cui si è pure addormentato.
L'uomo che nessuno voleva lì è rimasto per ogni singolo nome. Chi pretendeva prove di rispetto aveva altro da fare.
Poi c'è la "polemica" durata appena un giorno: è diventato virale un filmato in cui Mamdani e AOC sembravano ridere, e la destra lo ha usato come prova di mancanza di rispetto. Peccato che un addetto alla sicurezza, presente proprio accanto a loro, abbia spiegato che la telecamera aveva semplicemente ripreso AOC mentre salutava, aggiungendo: "Alle mie spalle c'erano altri politici che ridevano e scherzavano. Repubblicani e democratici". Tra loro c'era anche Giuliani. È curioso che sia diventato virale un solo filmato.
Qasim Rashid, Avvocato specializzato in diritti umani e scrittore, ha così commentato: "Il video completo del sindaco Mamdani e della rappresentante AOC dimostra chiaramente che non c'era nessuno che "rideva durante il memoriale del 9/11". I MAGA che diffondono questa bugia non hanno alcuna vergogna. Non aspettate che si scusino neanche loro. Sporcano i ricordi delle vittime del 9/11 con le loro assurde guerre culturali. Ogni accusa MAGA è una confessione."
 
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