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14 settembre 2026
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Scozia, Galles e Irlanda del Nord cercano l'indipendenza
di Pierpaolo Minardi

I leader di Scozia, Galles e Irlanda del Nord si apprestano a chiedere congiuntamente al governo britannico di consentire alle rispettive regioni di indire referendum sull'indipendenza; un'iniziativa che potrebbe intensificare la pressione su Londra riguardo al futuro del Regno Unito.

Secondo le indiscrezioni, i tre Primi Ministri firmeranno una dichiarazione congiunta lunedì durante un vertice a Cardiff, dove i rappresentanti delle tre regioni discuteranno di una più stretta cooperazione politica ed economica, nonché di possibili modifiche costituzionali.

La dichiarazione esorterà il governo britannico a preparare e agevolare quello che i leader definiscono un "cambiamento costituzionale" in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Tale espressione potrebbe comprendere sia richieste di maggiori poteri di devoluzione, sia passi verso la piena indipendenza. I leader sosterranno che le regioni debbano avere il diritto di determinare il proprio futuro costituzionale attraverso processi democratici, inclusi i referendum sull'indipendenza.

L'incontro di Cardiff si concentrerà sul rafforzamento della cooperazione tra Scozia, Galles e Irlanda del Nord in ambiti quali l'economia, l'energia e le relazioni internazionali. Le tre amministrazioni valuteranno inoltre una collaborazione più stretta con i paesi europei limitrofi, nel tentativo di espandere il proprio impegno internazionale oltre i rapporti esistenti con Londra.

Il vertice si svolge in un clima di rinnovato dibattito sul futuro costituzionale del Regno Unito e di crescenti richieste di maggiore autonomia da parte delle nazioni dotate di poteri devoluti.

La spinta dei leader a favore dei referendum segue le elezioni regionali di maggio, all'esito delle quali i partiti indipendentisti si sono affermati come le principali forze politiche in tutte e tre le regioni. La loro iniziativa congiunta potrebbe esercitare un'ulteriore pressione sul governo britannico affinché affronti le richieste di riforma costituzionale, soprattutto alla luce del crescente dibattito sulla ripartizione dei poteri politici ed economici tra Londra e le amministrazioni regionali.

L'ufficio del Primo Ministro britannico aveva già annunciato l'intenzione di tenere un vertice con i leader di Scozia, Galles e Irlanda del Nord nel mese di ottobre. L'incontro programmato offrirebbe a Londra l'opportunità di rispondere alle crescenti richieste di maggiore autonomia e di cambiamento costituzionale provenienti dalle tre regioni.

Tuttavia, la dichiarazione congiunta di Cardiff rischia di alzare la posta in gioco politica in vista di tale vertice, poiché le tre amministrazioni cercano un impegno più chiaro da parte di Londra sulla possibilità di determinare autonomamente il proprio futuro costituzionale.

La Scozia è da tempo al centro del dibattito sull'indipendenza nel Regno Unito, mentre anche in Galles e Irlanda del Nord hanno preso piede le richieste di maggiore autonomia. Un appello coordinato da parte di tutte e tre le regioni rappresenterebbe un importante sviluppo nell'ambito del più ampio dibattito sul futuro assetto del Regno Unito.


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