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14 settembre 2026
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Torture quasi quotidiane nella prigione di Ramleh
di Mauro W. Giannini

L'Ufficio Stampa per i Prigionieri Palestinesi ha dichiarato che i detenuti palestinesi provenienti da Gaza subiscono repressioni e torture quasi quotidiane nella sezione Rakevet della prigione di Ramleh, denunciando abusi fisici deliberati da parte delle autorità carcerarie israeliane.

L'ufficio ha riferito che le guardie carcerarie colpiscono deliberatamente i prigionieri di Gaza ai genitali e ha aggiunto che le unità repressive trasferiscono i detenuti in locali privi di telecamere di sorveglianza prima di aggredirli.

Secondo l'ufficio, i detenuti vengono picchiati mentre hanno mani e piedi immobilizzati e gli occhi bendati. Ha affermato che le aggressioni e le torture segnalate a Rakevet sono diventate quasi quotidiane, esortando le organizzazioni internazionali e quelle per i diritti umani a intervenire immediatamente per porre fine agli abusi e chiamare i responsabili a risponderne.

L'Ufficio Stampa per i Prigionieri Palestinesi ha inoltre dichiarato che il trattamento riservato ai detenuti di Gaza riflette una costante pratica di abusi fisici all'interno della prigione.

L'ente riferisce che le guardie israeliane utilizzano locali privi di telecamere, aggiungendo che le forze repressive trasferiscono deliberatamente i prigionieri in tali luoghi prima di compiere le aggressioni. L'organizzazione ha descritto la situazione a Rakevet come giunta a un punto in cui repressione e torture avvengono quasi quotidianamente.

Tali accuse si aggiungono alle crescenti preoccupazioni riguardo al trattamento dei prigionieri palestinesi detenuti nelle strutture israeliane, in particolare quelli provenienti da Gaza nel contesto della guerra in corso.

L'Ufficio Stampa ha esortato le organizzazioni internazionali e quelle per i diritti umani ad agire immediatamente per proteggere i detenuti di Gaza e garantire che le accuse di tortura vengano indagate. Ha inoltre chiesto che i responsabili degli abusi segnalati ne rispondano.

Le ultime accuse riguardano i detenuti di Gaza, che affrontano condizioni di detenzione particolarmente dure dall'inizio della guerra contro l'enclave assediata nell'ottobre 2023. Le istituzioni palestinesi continuano a esprimere preoccupazione per il trattamento dei detenuti, inclusi l'accesso alle cure mediche e le condizioni umanitarie di base.

Le più recenti accuse giungono sulla scia di un distinto rapporto della Commissione dell'Autorità Palestinese per gli Affari dei Detenuti ed Ex Detenuti, relativo al deterioramento delle condizioni sanitarie e umanitarie di tre prigionieri palestinesi reclusi nel carcere di Ofer.

La Commissione ha riferito che i prigionieri si trovano ad affrontare condizioni sanitarie e umanitarie critiche; tra loro figura un detenuto anziano affetto da patologie croniche e dalle conseguenze di un'aggressione che avrebbe subito al momento dell'arresto. Ha sollecitato un intervento urgente per garantire ai prigionieri le cure mediche necessarie e un miglioramento delle condizioni di detenzione.

Nel loro insieme, i rapporti evidenziano le persistenti preoccupazioni palestinesi riguardo alle condizioni all'interno delle carceri e dei centri di detenzione israeliani, con particolare riferimento agli abusi fisici e all'accesso a trattamenti medici adeguati.

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