Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
14 settembre 2026
tutti gli speciali

Libano prevede incontro a Roma con Israele che continua a bombardarlo
di Franca Rissi

Libano e Israele hanno concordato un incontro a Roma, nel mese di ottobre, per discutere un "accordo di sicurezza" mediato dagli Stati Uniti, volto presumibilmente a ridurre le ostilità lungo il confine occupato; lo ha riferito alla Reuters un funzionario del Dipartimento di Stato americano, mentre gli attacchi israeliani continuano a devastare il Libano meridionale nonostante l'accordo attualmente in vigore.

La continua attuazione dell'accordo "rimane l'unico meccanismo praticabile per ripristinare la sovranità del Libano e la sicurezza di Israele", ha affermato il funzionario, aggiungendo che gli ambasciatori libanese e israeliano si incontreranno a Washington la prossima settimana.

Il 12 settembre, il Presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che al momento non sono in corso nuovi colloqui diretti con il regime di occupazione.

Parlando dal palazzo governativo di Nabatieh, nel Libano meridionale, durante una visita a sorpresa alla città accompagnato dai vertici delle agenzie di sicurezza, Aoun ha affermato che il ritiro israeliano, il ritorno dei detenuti e degli sfollati e la ricostruzione sono punti fermi nazionali che si è impegnato a realizzare.

Le autorità libanesi e il regime israeliano hanno firmato un "accordo quadro" promosso dagli Stati Uniti il ​​26 giugno 2026 a Washington, per porre fine a qualsiasi stato di guerra. Ciononostante, negli ultimi giorni l'occupazione ha intensificato la propria aggressione nel Libano meridionale, prendendo di mira bambini, donne, personale sanitario e giornalisti, e colpendo abitazioni civili, in costante violazione dell'accordo di "cessate il fuoco" dichiarato.

L'occupazione bombarda inoltre incessantemente villaggi e città con artiglieria, attacchi aerei e droni, oltre a incendiare deliberatamente campi agricoli e a distruggere case e infrastrutture facendole saltare in aria o abbattendole con i bulldozer.

Mentre l'occupazione israeliana prosegue la sua aggressione contro il Libano meridionale, violando l'accordo di "cessate il fuoco" dichiarato, il Libano ha inviato una lettera formale al Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiedendo una proroga della missione internazionale di mantenimento della pace nel sud del Paese; la richiesta è sostenuta dalla Francia e da diversi altri Stati, come riportato domenica dal Financial Times, citando il testo della lettera e fonti a conoscenza della vicenda.

La lettera fa seguito alle dichiarazioni rilasciate sabato dal Presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, il quale ha affermato che la presenza internazionale nel Libano meridionale deve essere mantenuta anche qualora la missione della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) dovesse concludersi come previsto. Berri ha prospettato la possibilità di una forza sostitutiva che operi comunque sotto l'egida dell'ONU.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale