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Trump e Zelensky: letture parallele divergenti
di Francesco Dall'Aglio
Scrive Trump che l'Ucraina è d'accordo a non colpire "bersagli energetici russi", e che la Russia è d'accordo anche lei.
Ora, noi sappiamo che spesso ciò che Trump dice e ciò che esiste nella realtà sono due rette che non si incontrano mai, e mi sa che questa è una di quelle volte.
Cosa si intenda con "Russian Energy targets" non è chiarissimo, ma visto che poi parla del prezzo del diesel, e visto che ieri ha detto che la colpa dell'aumento del prezzo dei carburanti nel mondo è degli attacchi ucraini alle raffinerie russe, credo si riferisca a quello. Estendendo il concetto di "energy target", potremmo includere anche centrali elettriche e simili. Stando quindi alle sue parole, Ucraina e Russia si sarebbero accordate per non colpire raffinerie e centrali.
Se però andiamo a leggere quanto scrive invece Zelensky non è affatto così. Secondo lui, infatti, nell'accordo dovrebbero rientrare "cibo, energia, e altri elementi base per il sostegno vitale", ovvero, sintetizzando, qualsiasi cosa visto che l'elenco comprende anche "infrastrutture energetiche, infrastrutture portuali, logistica", e magazzini alimentari e farmaceutici.
Più avanti specifica che devono essere "i nostri partner", ovvero noi, ad "essere pronti a garantire" che la Russia non attacchi "rete elettrica, altre installazioni energetiche, infrastrutture critiche, e vie di distribuzione del cibo", perché loro della Russia non si fidano. Se questo dovesse succedere, allora l'Ucraina farà lo stesso. La richiesta è esplicitata nell'ultima frase: "aspettiamo le specifiche dai nostri partner".
Ora, anche ammettendo che la Russia abbia qualche convenienza a un accordo che escluda il settore energetico, non rinuncerà certamente ad attaccare la logistica e i corridoi commerciali ucraini, settori nei quali sta facendo danni molto seri e che non possono essere oggetto di ritorsioni equivalenti da parte ucraina.
Quindi i partner dell'Ucraina dovrebbero convincere, o obbligare, la Russia a interrompere qualsiasi attacco e in cambio l'Ucraina farebbe lo stesso, con calma, una volta convinta che la Russia rispetterà l'accordo. Sostanzialmente, ha chiesto l'imposizione di una no-fly zone sul territorio ucraino, o qualche altra misura equivalente.
Cosa che, chiaramente, non accadrà.
 
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