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Roggero: tribunale nega sospensione della pena
di Vincenzo Canese
Il tribunale di sorveglianza di Torino ha rigettato l’istanza di differimento della pena per grazia presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere cuneese di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo che avevano assaltato la sua gioielleria nell’aprile 2021.
La difesa aveva chiesto in via principale il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia e, in subordine, la detenzione domiciliare.
Da quanto si apprende dalla stampa specializzata non viene fatto cenno ad una richiesta di mitigazione delle misure, presentata ai sensi dell'art. 47 ter della legge 27 Luglio 1975 n.354, che a me appare più logica e giustificata, piuttosto che l'aggancio della richiesta di sospensione delle misure, alla ipotesi di concessione della grazia da parte del capo dello stato.
Non mi piace vedere nessuno in carcere e mi auguro che al signor Roggero venga concessa la possibilità di espiare la pena definitiva inflittagli agli arresti domiciliari.
Ciò non toglie che il gioielliere debba essere considerato un assassino che ha compiuto un gravissimo reato e non deve essere additato ad esempio ad alcuno.
Una perla di cultura giuridica da barzelletta ce la ha, come al solito, somministrata il vice presidente del consiglio signor Matteo Salvini che ha dichiarato sulla decisione del Tribunale di sorveglianza le seguenti parole:
"Dispiace, non penso che ci siano né pericolo di fuga né di reiterazione del reato".
Come tutti i cialtroni Salvini confonde la detenzione preventiva con l'esecuzione della pena a seguito di condanna passata in giudicato.
Questa è la cultura e la preparazione dei Leader del centro destra.
Siamo messi, molto male.
 
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