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Al-Aqsa: 240 israeliani invadono la moschea protetti dalla polizia
di Leandro Leggeri
Oltre 240 coloni israeliani sono entrati domenica 13 settembre nel complesso della Moschea di Al-Aqsa, nella Gerusalemme Est occupata, sotto la protezione delle forze di polizia israeliane.
Secondo fonti palestinesi, gli israeliani sono entrati in gruppi attraverso la Porta dei Maghrebini, effettuando visite nel complesso e svolgendo preghiere e rituali religiosi ebraici.
L'episodio avviene in coincidenza con Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico. Nei giorni precedenti, gruppi legati al movimento del cosiddetto "Monte del Tempio" avevano invitato i propri sostenitori a intensificare gli ingressi ad Al-Aqsa durante le festività ebraiche e a svolgere rituali religiosi all'interno del complesso.
Il Governatorato palestinese di Gerusalemme aveva già avvertito del rischio di un'intensificazione di queste iniziative durante il periodo delle festività, denunciando i tentativi di introdurre progressivamente nuove pratiche religiose all'interno di Al-Aqsa e di modificare lo status quo storico e giuridico del luogo santo.
Secondo lo status quo vigente nel complesso, amministrato dal Waqf islamico sotto la custodia hashemita della Giordania, Al-Aqsa/Haram al-Sharif è un luogo di culto musulmano, mentre ai non musulmani è consentito visitarlo in determinate fasce orarie ma non svolgervi preghiere.
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