Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
12 settembre 2026
tutti gli speciali

11 settembre: attacchi a Mamdani
di Rita Newton

La commemorazione dell'attacco alle torri gemelle a New York è stata, per avversari e detrattori del sindaco Zohran Mamdani, l'occasione per attaccarlo, prima, durante e dopo.

Prima della commemorazione, l'ex sindaco Rudy Giuliani aveva sostenuto pubblicamente che Mamdani non avrebbe dovuto recarsi a Ground Zero, accusandolo di minimizzare gli attentati.

I critici hanno definito la retorica di Giuliani islamofoba, poiché collegava ripetutamente l'identità musulmana e le affiliazioni politiche di Mamdani al terrorismo. Non è stato il solo ad usare questo argomento ma è stato imitato da politici repubblicani e influencer.

Vickie Paladino, repubblicana Consigliere municipale di New York, è andata praticamente su tutte le furie pretendendo che il sindaco Mamdani "non si facesse vedere" alla commemorazione dell'11 settembre.

Tuttavia vi sono stati anche commenti sensati, che sottolineavano come Mamdani sia musulmano ma non sia affiliato di Al-Qaeda. Per giunta, aveva nove anni quando è successo l'11 settembre.

Altri hanno fatto notare che l'11 settembre sono morti anche musulmani statunitensi e anche i musulmani hanno pianto quel giorno. E in seguito, musulmani innocenti sono stati molestati, aggrediti e trattati come terroristi, perché la gente incolpava un'intera religione per le azioni di 19 terroristi.

Tra i deceduti c'erano soccorritori come Salman Hamdani, un cadetto dell polizia di New York (NYPD) e tecnico di emergenza medica pakistano-americano di 23 anni, corso alle Torri Gemelle per salvare vite e morto nel crollo. E Tariq Amanullah, vicepresidente della Fiduciary Trust, che si trovava nella Torre Sud. Decine di professionisti musulmani che lavoravano all'interno delle torri hanno perso la vita.

Gli amici e i familiari dei musulmani morti l'11 settembre piangono i loro cari esattamente come i cristiani ed ebrei piangono i propri cari che hanno perso la vita.

Peraltro, se la colpa fosse collettiva, tutti gli statunitensi sarebbero responsabili di crimini come il genocidio dei nativi americani e la schiavitù e lo sterminio di milioni di africani. No, da quello vogliono prendere le distanze. Beh, nemmeno Mamdani è responsabile delle azioni di Al-Qaeda (sempre che sia stata davvero Al-Qaeda, cosa a cui io sinceramente non credo).

Inoltre, è stato fatto notare, Adolf Hitler fu battezzato e cresciuto come cattolico. La Germania nazista era a stragrande maggioranza cristiana. Dovremmo forse fermare ogni cristiano che entra in un memoriale dell'Olocausto e dire: "Scusi, delle persone che condividevano la sua religione hanno fatto questo. Lei non ha diritto di stare qui"?

Ovviamente no. Perché sarebbe un comportamento ignorante. Odioso. Assurdo.

Eppure oggi si usano le vittime dell'11 settembre (o, nel caso dell'Italia, le vittime dell'ISIS, dei Talebani o della sharia) come munizione per alimentare l'odio contro milioni di persone innocenti. Questo non è dolore né memoria. È semplicemente un pregiudizio che ha finalmente trovato un titolo di giornale dietro cui nascondersi.

Mamdani è uno statunitense, e anche uno tosto che dopo 25 anni sta rendendo possibile il risarcimento per le 6.000 persone morte a causa dell'aria tossica intorno a Ground Zero, colpite da malattie e decessi che Giuliani e gli altri sindaci e funzionari governativi succedutisi nel tempo hanno sempre negato.

Mamdani ha designato l'11 settembre come Giorno di Ricordo e Servizio, onorando le vittime, i sopravvissuti e i primi soccorritori, sottolineando allo stesso tempo la prontezza per le emergenze e New York renderà finalmente giustizia alle 6.000 persone che hanno perso la vita perché Giuliani mentì, dicendo loro che era sicuro tornare a casa e al lavoro nelle aree circostanti Ground Zero.

Si può non essere essere d'accordo con lui politicamente. Ma chiedere a un politico musulmano di rispondere per l'11 settembre rivela un problema più profondo: l'assunzione che un nome musulmano abbia necessità di una spiegazione per il terrorismo.

Comunque alla cerimonia dell'11 settembre Zohran Mamdani si è avvicinato a Giuliani e gli ha stretto la mano sorridendo e porgendogli. Ciò non significava accettare le accuse di Giuliani né giustificare la retorica rivolta contro di lui; dimostrava piuttosto la consapevolezza che quella giornata doveva servire a onorare le vittime e le loro famiglie, non a trasformarsi in uno scontro personale tra due politici.

Ma gli attacchi a Mamdani non sono finiti lì. Uno scatto infelice che mostrava Mamdani accanto ad Alexandria Ocasio-Cortez, è stato diffuso commentando che i due e ridevano durante la cerimonia per il 25° anniversario a Ground Zero, proprio mentre i familiari leggevano i nomi delle vittime dell'11 settembre.

È quasi certo che gli avversari politici la useranno contro Mamdani e anche per mettere in discussione il buon senso di AOC e il rispetto da lei mostrato per la ricorrenza, viste le voci che la vorrebbero candidata alle prossime presidenziali USA.

Tuttavia, né la fotografia né i filmati disponibili rivelano cosa abbia detto Mamdani, né confermano che uno dei due esponenti politici stesse ridendo delle vittime, dei loro nomi o della cerimonia stessa. Un breve scambio di battute può risultare dannoso a livello visivo senza per questo sottintendere intenzioni malevole.

Peraltro, mentre si fanno le pulci al sindaco e all'ipotetica candidata presidente DEM e mentre gli ex presidenti degli USA e le ex first lady hanno presenziato alla cerimonia di Ground Zero, Donald Trump non era lì. Per il governo è stato presente il vicepresidente JD Vance.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale