Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
12 settembre 2026
tutti gli speciali

Preferenze e nomine all'ingrosso
di Elisa Fontana *

In questi giorni abbiamo assistito all’infinito tira e molla del governo e della maggioranza sulla legge elettorale e, soprattutto, sul tema delle preferenze. La nostra ineffabile Giorgina è stata sempre favorevole alle preferenze, come abbiamo ampiamente avuto modo di vedere nei suoi interventi parlamentari risalenti al 2014, in cui staffilava duramente la perdita delle preferenze nella legge elettorale.

Dunque, la sua posizione era stata sempre chiara. Ma sia FI che la Lega, in chiaro deficit di consensi, soprattutto quest’ultima, ci tenevano fortemente a blindare le candidature nelle liste e, dunque, si è aperto un vero e proprio problema dentro la maggioranza. Problema aggravato dalla presentazione di un emendamento del PD che avrebbe rimesso nella legge elettorale le odiate preferenze.

Meloni, tentata alla grande dal potersi intestare il ripristino delle preferenze, ha valutato il voto favorevole all’emendamento del PD, fino a spingersi persino a minacciare gli alleati “o votiamo l’emendamento o a gennaio si va a votare”. Che da una parte è una minaccia esistenziale per chi a gennaio non ha ancora maturato il vitalizio e, dall’altra, è un atteggiamento istituzionalmente irrispettoso, come se Mattarella fosse inesistente e non avesse eventualmente voce in capitolo.

Ma detto ciò, né FI, né la Lega si sono fatti intimidire e fino all’ultimo hanno confermato l’indisponibilità assoluta a votare l’emendamento del PD che avrebbe ripristinato nella loro interezza le preferenze. E, dunque, velocissimo e necessario dietro front da parte di Giorgina e ordine di non votare l’emendamento Pd, con le conseguenti ironie dell’opposizione e di Vannacci. Certo, Giorgina ha messo immediatamente l’abito della propagandista e ha comunicato sui social ai suoi fans indiani, pakistani e cingalesi di aver rimesso le preferenze nella legge elettorale.

Ma tutti sanno che i listini sono bloccati e i candidati nelle prime tre posizioni delle liste, quelli sicuri di essere eletti, saranno scelti dalle segreterie dei partiti, mentre nelle altre posizioni andranno tutti coloro che avranno scarsissime possibilità di essere eletti. Soprattutto donne, cosa che se fossi in Meloni non trascurerei affatto nel momento in cui la legge tornerà alla Camera e il voto sarà segreto.

Altro problema che rivela il totale imbambolamento del governo è quello delle accise. Il governo le sta prorogando di settimana in settimana, dando l’impressione di non sapere esattamente cosa fare, visto che certamente non si potrà andare avanti per molto in queste condizioni, avendo già sperperato oltre 2 miliardi senza risolvere nulla, come del resto era prevedibile. Il governo da tempo studia provvedimenti mirati, ma al momento non si sa come attuarli, non si sa quanto ci vorrà in termini di soldi, né si sa se queste eventuali risorse ci siano.

E così Meloni, rimessi gli abiti della propagandista, ha reso edotti i suoi fans intercontinentali della proroga dello sconto sulle accise di una settimana, ma “ovviamente non basta”, ha dichiarato comprensiva. E allora? E allora “Serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Allora abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero l’energia quando possiamo produrla anche in Italia”.

Una cosina che si fa in una decina di giorni, ovviamente, ma a Giorgina non la si fa, la soluzione è prontissima, nomineremo un bel numero di commissari “che aiuteranno le regioni a velocizzare i tempi di permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio, l’Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione”.

Perché credo che questo governo, oltre al resto, verrà ricordato per il numero di commissari straordinari nominati, uno ogni volta che non sapeva cosa fare. Adesso siamo addirittura alle nomine all’ingrosso. Sempre meglio, mentre lo stordimento continua.

* Coordinatrice Commissione Politica e Questione Morale dell'Osservatorio


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale