Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
11 settembre 2026
tutti gli speciali

WSJ: governo USA si prepara a guerra fino in Iran al 2029
di Leandro Leggeri

I principali consiglieri di Donald Trump avrebbero iniziato a discutere con il presidente la possibilità che la guerra contro l’Iran si prolunghi per tutto il resto del suo mandato, potenzialmente fino al gennaio 2029. È quanto rivela il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi a conoscenza delle discussioni avvenute nello Studio Ovale e nella Situation Room.

Secondo il quotidiano americano, tra coloro che avrebbero prospettato a Trump lo scenario di un conflitto pluriennale figurano il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Le valutazioni interne contrastano nettamente con le dichiarazioni pubbliche del presidente, che continua a sostenere che Teheran non possa resistere ancora a lungo e che la guerra potrebbe terminare «immediatamente» dopo le elezioni di midterm di novembre.

Il problema per Washington è che la strategia adottata dagli Stati Uniti potrebbe richiedere tempi molto più lunghi. L'amministrazione punta infatti sul blocco navale e sulle sanzioni per strangolare progressivamente l'economia iraniana e costringere la Repubblica islamica ad accettare le condizioni americane sul programma nucleare. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito questa strategia “Operation Economic Outcast”.

Intanto il Pentagono si sta già preparando a una presenza militare prolungata. Alcuni dispiegamenti in Vicino Oriente sono stati estesi al 2027, mentre unità di difesa aerea potrebbero rimanere nella regione senza una data prestabilita per il rientro. Circa 50.000 militari statunitensi sono attualmente schierati nell'area e una nuova Marine Expeditionary Unit si prepara a raggiungere il Vicino Oriente in autunno.

A Washington cresce inoltre la preoccupazione per la capacità iraniana di adattarsi alla pressione militare e di ricostituire le proprie scorte di missili, droni, radar e altri sistemi. Gli scontri nello Stretto di Hormuz continuano nel frattempo a mantenere elevato il rischio di un'escalation: secondo il Wall Street Journal, martedì gli Stati Uniti hanno distrutto cinque petroliere iraniane dopo nuovi attacchi di Teheran contro unità navali americane.

Una guerra pluriennale comporterebbe costi strategici ed economici considerevoli per Washington. Il mantenimento di decine di migliaia di uomini e importanti sistemi militari in Vicino Oriente sottrarrebbe risorse ai teatri europeo e asiatico, mentre il protrarsi delle tensioni nel Golfo continuerebbe a pesare sui mercati energetici. Negli Stati Uniti il prezzo medio della benzina ha già raggiunto i 4,22 dollari al gallone, contro i 3,19 dollari di un anno fa.

Il quadro che emerge dalle indiscrezioni del Wall Street Journal è dunque molto diverso dalla prospettiva di una rapida capitolazione iraniana prospettata pubblicamente da Trump: ai massimi livelli dell'amministrazione americana si starebbe ormai prendendo concretamente in considerazione una lunga guerra di logoramento senza una chiara soluzione militare o politica, capace di accompagnare Trump fino alla conclusione della sua presidenza.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale