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Newsom: Dem in gran parte contro questo governo israeliano
di Leandro Leggeri
Il Partito Democratico statunitense è ormai largamente contrario all’attuale governo israeliano. Lo ha dichiarato il governatore della California Gavin Newsom, possibile candidato alla presidenza nel 2028, in un’intervista a PBS NewsHour ripresa da Middle East Eye.
«La condanna di ciò che sta facendo Benjamin Netanyahu è quasi universale», ha affermato Newsom, sostenendo che su questo punto non esistano divisioni sostanziali nel partito. Su Gaza, ha aggiunto, «tutti concordano, anche chi non pensa che sia un genocidio, sul fatto che sia stata una catastrofe morale».
Il governatore ha ribadito la condanna degli attacchi di Hamas del 7 ottobre e indicato nella soluzione dei due Stati l’obiettivo condiviso dai democratici: un Israele democratico e sicuro accanto a uno Stato palestinese altrettanto democratico e sicuro. Ha inoltre richiamato le violenze dei coloni nella Cisgiordania occupata e l’opposizione di Netanyahu alla nascita di uno Stato palestinese.
Un passaggio significativo riguarda l’AIPAC, la potente organizzazione filoisraeliana attiva nella politica statunitense. Secondo Newsom, la grande maggioranza dei democratici con cui parla, compresi esponenti che in passato ne avevano accettato i finanziamenti, si sta impegnando a rinunciarvi. Una scelta che il governatore ha descritto come sempre più comune nel partito.
Le dichiarazioni fotografano, nella lettura di Newsom, un crescente distacco dal governo Netanyahu. Resta però da distinguere questa opposizione dalla disponibilità ad adottare misure concrete: nell’intervista riportata da Middle East Eye, il governatore non annuncia impegni specifici sulla sospensione degli aiuti militari statunitensi a Israele.
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