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Giornalisti di parte sionista
di Giuseppe Salamone
Questa vicenda è gravissima. Come gravissimo è il silenzio su di essa.
Immaginate se un giornalista Rai andasse presso un'Ambasciata o un Consolato russo in Italia. Cosa succederebbe? E immaginate se, in quella sede, dicesse che l'Ucraina è un Paese corrotto e Zelensky un terrorista. Succederebbe il finimondo, non è vero?
Ebbene sì, Giovan Battista Brunori, quel personaggio che chiamava "escursionisti" quelle bestie di Satana dei coloni israeliani, è andato dalla Comunità Ebraica di Milano. Sia chiara una cosa: lui può andare dove vuole. Il problema sta in quello che dice!
Ed è qui che sta la vergogna maggiore. Quando dice, nonostante questa versione sia già stata smentita con un'inchiesta da Forensic Architecture, che il 17 ottobre 2023 è stato un missile di Hamas a colpire l'ospedale Al-Ahli di Gaza.
Ma c'è ancora di più: dice che Hamas usa i bambini come scudi umani. Ma non che Israele li ammazza come mosche.
Ma c'è ancora e ancora di più: dice, dispiaciuto, che Israele ha perso la guerra della propaganda. Ora, a questo personaggio bisognerebbe dire che lui deve occuparsi di giornalismo. Non di propaganda. Lui non deve fare il tifoso, deve raccontare i fatti. Punto!
Sono mesi che ci parlano di Rai, giornalisti liberi e imparziali e soldi pubblici. Ecco, io con i miei soldi non voglio pagare questo qui. Basta, la misura è colma. È tempo di iniziare a disdire il canone Rai. Subito!
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