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Svastica e stella di David
di Edoardo Morello
𝐌𝐀𝐆𝐃𝐄𝐁𝐔𝐑𝐆𝐎, 𝐈𝐋 𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐆𝐄𝐑𝐌𝐀𝐍𝐈𝐀
Sabato sera a Magdeburgo. Bandiere blu, un boato, un trentacinquenne che dice di aver fatto la storia. L'AfD prende il 44,5 per cento in Sassonia Anhalt, il doppio di quattro anni fa, e si affaccia per la prima volta dal dopoguerra al governo di un Land tedesco.
𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐓𝐎𝐂𝐈𝐑𝐂𝐔𝐈𝐓𝐎 𝐈𝐒𝐑𝐀𝐄𝐋𝐄
Il dettaglio che nessuno racconta abbastanza: questo stesso partito, il cui ramo locale è già classificato dai servizi tedeschi come estrema destra accertata, si presenta come l'unico baluardo degli ebrei di Germania.
Alice Weidel lo ha detto parlando con Elon Musk, il suo partito sarebbe
𝘓'𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘣𝘳𝘦𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦.
Ma qui il sostegno a Israele non è un fine, è una leva. Serve a costruire un fronte contro l'islam, contro l'immigrazione, contro chi in Germania prega verso La Mecca invece che verso ovest.
E da Gerusalemme qualcuno ha ascoltato: il ministro della Diaspora Amichai Chikli ha lodato l'AfD per le sue battaglie contro il movimento BDS e contro Hezbollah.
A Parigi, Jean-Luc Mélenchon parla di disastro e avverte che un esercito europeo a guida tedesca, dopo stasera, per la Francia è impensabile.
In Germania nessuno vuole essere il primo a rompere il tabù, ottant'anni dopo.
Ma un tabù rotto a metà è già un tabù che perde forma. Quanto manca perché si rompa del tutto?
𝘍𝘰𝘯𝘵𝘪: 𝘔𝘪𝘥𝘥𝘭𝘦 𝘌𝘢𝘴𝘵 𝘌𝘺𝘦, 𝘙𝘦𝘶𝘵𝘦𝘳𝘴, 𝘈𝘙𝘋
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