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Germania dice di aver limitato esportazioni di armi verso Israele
di Gabriella Mira Marq
Lunedì la Germania ha dichiarato alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) di aver limitato in modo significativo le esportazioni di armi verso Israele tra l'agosto e il novembre del 2025: inizialmente non è stata rilasciata alcuna licenza di esportazione e le successive autorizzazioni sono state limitate ad attrezzature non utilizzabili nella Striscia di Gaza.
Intervenendo durante le udienze sulle eccezioni preliminari sollevate dalla Germania in merito alla causa intentata dal Nicaragua, un rappresentante tedesco ha affermato che Berlino ha monitorato attentamente la situazione in Israele, a Gaza e nella regione circostante, adeguando di conseguenza la propria politica di concessione delle licenze di esportazione.
"Il numero di licenze concesse per l'esportazione definitiva di armi verso Israele è diminuito drasticamente nel periodo compreso tra l'8 agosto e il 23 novembre 2025, durante il quale il governo federale ha limitato le esportazioni di armi verso Israele; di fatto, tra l'8 agosto e il 12 settembre non è stata rilasciata alcuna licenza per l'esportazione definitiva di armi verso Israele", ha dichiarato il rappresentante.
Tuttavia, la scorsa settimana il quotidiano tedesco *Der Spiegel* ha riferito che, nella prima metà dell'anno, il Paese ha approvato l'esportazione verso Israele di materiale militare per un valore di quasi 800 milioni di euro (930 milioni di dollari), nel contesto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza.
La parte tedesca ha sostenuto che le restrizioni facevano seguito a un'offensiva militare israeliana in atto in quel periodo ed erano volte a garantire che le esportazioni di armi rimanessero compatibili con il diritto internazionale umanitario.
La Germania ha inoltre affermato che, quando l'esame delle richieste di esportazione è ripreso alla fine del 2025, la decisione è stata collegata a un accordo di cessate il fuoco raggiunto a Gaza.
Berlino ha sostenuto che la propria politica di concessione delle licenze di esportazione è soggetta a una revisione continua da parte delle autorità governative e al controllo giurisdizionale dei tribunali tedeschi.
Il Nicaragua accusa la Germania di violare gli obblighi derivanti dalla Convenzione sul genocidio del 1948 e dal diritto internazionale umanitario, fornendo sostegno politico, finanziario e militare a Israele e sospendendo i finanziamenti all'UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
La Germania respinge le accuse e sostiene che la CIG non abbia la competenza giurisdizionale per esaminare le istanze del Nicaragua.
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