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Teheran dovrebbe fidarsi di Israele e degli USA?
di Gabriele Germani
Guardiamo cosa sta accadendo ai vicini, a Gaza il piano di disarmo e mediazione è stato violato ripetutamente con attacchi, uccisioni e dichiarazioni da parte dell'esercito israeliano.
In Libano questa mattina Israele ha portato una serie di attacchi aerei nei quali sono morte almeno undici persone, tra cui due medici e due bambini, altri cinque minorenni sarebbero invece feriti.
Badate bene, che mettere i sanitari come target non è indifferente, perché colpire un medico implica ridurre l'aspettativa di vita dei possibili pazienti futuri di quel medico; anche questo è parte di una strategia specifica di minaccia e genocidio.
Il Libano ha un accordo quadro con Israele, mediato dagli Stati Uniti nel mese di giugno. Alla prova dei fatti chiunque provi a dialogare con Israele continua ad essere vessato, minacciato ed attaccato come nulla fosse.
Stessa sorte tocca al nuovo regime siriano che al netto di tutte la garanzie fornite vede il proprio territorio meridionale lungo il Golan ancora occupato.
Non meglio le cose in Cisgiordania, dove tra incendi, costruzioni abusive, attacchi deliberati e problemi alla vita quotidiana i coloni e le autorità sioniste provano in ogni modo a cacciare la popolazione palestinese.
Dunque nei panni dell'Iran ha realmente senso fidarsi della parola del duetto Israele-Stati Uniti?
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