 |
Israele armava l'Argentina durante la guerra delle Falkland
di Leandro Leggeri
Durante la guerra delle Falkland/Malvine del 1982, Israele fornì segretamente armi alla dittatura militare argentina impegnata nel conflitto contro il Regno Unito. A ricostruire la vicenda è Imran Mulla in un articolo pubblicato da Middle East Eye, sulla base di documenti britannici desecretati e precedenti inchieste giornalistiche.
Tra le forniture israeliane all’Argentina figuravano missili aria-aria, mine anticarro, mortai, mitragliatrici, serbatoi per gli A-4 Skyhawk e 20 caccia Nesher ricondizionati. Secondo MEE, gli Skyhawk argentini impiegati contro le forze britanniche provocarono la morte di 48 militari e contribuirono all’affondamento di quattro navi da guerra.
Il giornalista argentino Hernán Dobry ha inoltre ricostruito l’esistenza di voli cargo segreti attraverso il Perù utilizzati per trasferire armamenti israeliani a Buenos Aires. Il valore delle esportazioni militari israeliane verso l’Argentina nel periodo viene stimato nell’articolo in circa un miliardo di dollari.
Il governo di Menachem Begin negò ripetutamente a Londra di stare armando Buenos Aires. I documenti britannici successivamente desecretati mostrano tuttavia che il Foreign Office disponeva di informazioni in senso contrario. Tra queste figurava il tentativo argentino, attraverso un intermediario panamense, di aprire presso Credit Suisse a Zurigo una lettera di credito a favore della Israel Aircraft Industries.
Dietro la scelta israeliana vi erano sia interessi commerciali sia ragioni politiche. Un diplomatico israeliano descrisse la guerra come un’«opportunità estremamente attraente» per sviluppare il mercato delle armi in Argentina e in America Latina.
Ma i rapporti tra Begin e il governo di Margaret Thatcher erano anche fortemente deteriorati. Londra aveva imposto un embargo sulle forniture militari a Israele dopo l’invasione israeliana del Libano del 1982, mentre Thatcher aveva criticato duramente la politica israeliana nella regione.
Secondo la ricostruzione di MEE, il governo Begin vedeva quindi le forniture all’Argentina anche come uno strumento di pressione sul Regno Unito affinché revocasse l’embargo e modificasse la propria politica verso Israele e i paesi arabi.
La vicenda torna oggi d’attualità nel mezzo del nuovo scontro diplomatico tra Londra e Tel Aviv. Il governo britannico si prepara infatti ad adottare nuove misure contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, mentre il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha minacciato ritorsioni. Parallelamente, la questione della sovranità sulle Falkland è tornata nel dibattito politico internazionale.
Middle East Eye utilizza così il precedente del 1982 per sottolineare come, anche tra due paesi generalmente considerati alleati, le relazioni tra Israele e Regno Unito abbiano conosciuto momenti di scontro molto più profondi di quanto comunemente ricordato.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|