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Irlanda del Nord: atleti israeliani banditi da una gara a causa di Gaza
di Franca Rissi
Quattro atleti israeliani non parteciperanno più a una gara internazionale di triathlon nell'Irlanda del Nord, dopo che gli organizzatori locali hanno espresso una ferma opposizione alla presenza di una rappresentanza israeliana all'evento, proprio mentre i palestinesi continuano a soffrire.
Il North West Triathlon Club (NWTC), che sabato ospiterà il "City of Derry Triathlon" in concomitanza con la "Europe Triathlon Cup", ha dichiarato di aver sollevato serie obiezioni presso Triathlon Ireland ed Europe Triathlon dopo aver appreso che alcuni atleti israeliani figuravano nell'elenco provvisorio degli iscritti internazionali.
"Il NWTC ha immediatamente espresso forti riserve a Triathlon Ireland ed Europe Triathlon, chiarendo nei termini più categorici che non avrebbe potuto sostenere la loro partecipazione in tali circostanze", ha affermato l'organizzazione.
Successivamente, il club ha confermato che non vi sarebbe stata alcuna rappresentanza israeliana alla competizione.
"Per fugare ogni dubbio, gli atleti in rappresentanza di Israele non parteciperanno al City of Derry Triathlon di sabato... Non vi sarà alcuna rappresentanza israeliana in gara a questo evento".
Triathlon Ireland ha poi annunciato che l'elenco definitivo dei partecipanti alla gara è stato confermato senza alcun atleta in rappresentanza di Israele.
L'organo di governo ha precisato che gli elenchi internazionali degli iscritti rimangono provvisori fino alla loro approvazione formale da parte di Europe Triathlon, ente responsabile della selezione e della conferma degli atleti secondo i regolamenti di World Triathlon.
Gli organizzatori rifiutano la normalizzazione attraverso lo sport
Il NWTC ha sottolineato che la propria obiezione non si basava sulla religione o sull'etnia dei singoli atleti, bensì sulla rappresentanza del regime israeliano sulla scena sportiva internazionale.
Il club ha dichiarato che la sua posizione riguardava "la rappresentanza dello Stato di Israele nello sport internazionale e il tentativo di mostrare una situazione di normalità sulla scena sportiva mondiale mentre i palestinesi continuano a soffrire".
La presa di posizione è stata accolta con favore dalla Derry Anti War Coalition, che ha definito l'accaduto una "grande vittoria del buon senso".
"Si può sempre contare sulla popolazione di Derry per far sentire una voce collettiva contro l'ingiustizia, e non esiste ingiustizia più grande del trattamento riservato ai palestinesi", ha affermato la coalizione.
La decisione giunge in un momento in cui le istituzioni sportive internazionali sono sottoposte a crescenti pressioni riguardo alla continua partecipazione di squadre e atleti israeliani alle principali competizioni; attivisti e personalità del mondo dello sport chiedono sempre più a gran voce che "Israele" venga isolato a causa delle sue azioni contro i palestinesi.
All'evento di sabato è prevista la partecipazione di circa 200 atleti d'élite provenienti da tutto il mondo.
La Polizia dell'Irlanda del Nord ha dichiarato di essere venuta a conoscenza, tramite i social media, di possibili iniziative di protesta legate all'evento.
Il NWTC ha inoltre sottolineato che la sicurezza di atleti, volontari, spettatori e pubblico è stata un aspetto centrale nella fase organizzativa della gara.
Julie Middleton, membro dell'assemblea per il Democratic Unionist Party, ha criticato l'assenza degli atleti israeliani, definendola "un pessimo biglietto da visita per Londonderry".
"Un evento sportivo internazionale, che dovrebbe mettere in mostra l'ospitalità e l'apertura della nostra città, è finito invece per essere associato all'esclusione di atleti in quanto israeliani", ha affermato Middleton.
Per alcuni invece, a livello mondiale, sarà proprio questa esclusione a far apprezzare la cittadina irlandese.
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