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Polizia israeliana: mondo ci vede come criminali per attacchi in Cisgiordania
di Mauro W. Giannini
Il commissario della polizia israeliana Danny Levy ha messo in guardia sulle ripercussioni della violenza perpetrata dagli occupanti contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata, affermando che tali attacchi hanno portato il mondo a considerare Israele come un paese di "teppisti e criminali", secondo quanto riportato martedì dai media israeliani.
Il quotidiano *Yedioth Ahronoth* ha riferito che Levy "ha affrontato con toni duri la questione della violenza dei coloni e della criminalità a sfondo nazionalista in Giudea e Samaria (Cisgiordania) nel corso di un colloquio a porte chiuse", avvertendo dei danni che ciò arreca all'immagine di Israele sulla scena internazionale.
"C'è un gruppo ristretto il cui unico scopo è 'venire ad attaccare i palestinesi'", ha dichiarato Levy, secondo quanto riportato dal giornale.
"Di conseguenza, Israele viene percepito a livello mondiale come una nazione di teppisti e criminali. Gli americani ne hanno abbastanza: tutto ciò danneggia la nostra immagine", ha aggiunto.
Il resoconto non ha specificato la natura dell'incontro né a chi Levy si stesse rivolgendo.
Parallelamente, l'emittente pubblica israeliana KAN ha riferito martedì che l'esercito ha rimosso un comandante sul campo dal suo incarico, dopo che alcuni filmati lo avevano mostrato mentre giungeva con i soldati al fianco di occupanti che, tre settimane fa, avevano circondato abitazioni palestinesi nella cittadina di Qusra, in Cisgiordania.
Secondo l'emittente, le immagini che ritraevano i soldati intenti a pregare insieme agli occupanti sono state interpretate a livello internazionale come una prova del sostegno dell'esercito israeliano agli occupanti stessi, anziché della protezione dei civili palestinesi sotto attacco.
Negli ultimi giorni, alcune aree della Cisgiordania occupata hanno registrato un aumento degli attacchi da parte degli occupanti contro i palestinesi, le loro proprietà e i loro mezzi di sostentamento, accompagnati dal proseguimento di incursioni e operazioni militari israeliane.
Da quando Israele ha avviato il suo genocidio nella Striscia di Gaza nell'ottobre 2023, ha intensificato gli attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania, mentre è aumentata anche la violenza da parte degli occupanti.
Secondo dati palestinesi, circa 750.000 occupanti israeliani risiedono in 141 insediamenti illegali e 224 avamposti nella Cisgiordania occupata; di questi, 250.000 vivono in 15 insediamenti illegali a Gerusalemme Est occupata.
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