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Il sogno americano di un governo mondiale?
di Rossella Ahmad
Io lo dico da tempo immemorabile. In particolare dal 2001, quando, con una false flag operation in grande stile, fu inaugurato il Nuovo Secolo Americano, laddove il termine "americano" veniva utilizzato come copertura alla reale identità degli ideologi neocons. Coloro che progettarono il mondo a venire. Il mondo per le élites, in cui i subalterni saranno privati persino del diritto alla vita.
Il Secolo del pensiero unico, in cui ogni eresia sarà perseguita con il più letale spiegamento di mezzi.
Il sistema che si libererà con violenza di ogni granello di sabbia che possa incepparlo.
Sappiamo di cosa si tratta. I più sagaci tra noi lo compresero fin dall'inizio, da quando fu sventrato l'Iraq sulla base di una colossale bugia storica, per la quale nessuno ha mai pagato. Altri hanno compreso con il tempo, mano a mano che si svolgevano gli eventi.
Il Nuovo Secolo Americano altro non era che un Nuovo Ordine Mondiale, di cui si stanno accorgendo oggi anche personalità insospettabili, fino a ieri assolutamente inconsapevoli della portata degli eventi. Gaza ha aperto gli occhi a più di una persona.
Un giornalista del calibro di Chris Hedges, premio Pulitzer e cronista di guerra del New York Times per decenni, lo disse con chiarezza. Le sue parole meritano di essere meditate con profondità da tutti coloro che, negli anni, hanno privilegiato la visione casualista degli eventi, negando la presenza di una regia occulta che li dirige, li predispone, li favorisce anzi li crea.
E lo fece, nel momento in cui la carneficina di Gaza ha stracciato il velo di Maya che copriva gli occhi a molti. Il tono è grave, le parole hanno la pesantezza delle pietre.
"Se il genocidio di Gaza non verrà fermato, sarà presagio di un Nuovo Ordine Mondiale. Un mondo in cui le vecchie regole non avranno più alcuna importanza. Sarà un mondo in cui le nazioni dalla grande struttura burocratica e con sistemi militari tecnologicamente avanzati porteranno a termine, senza nascondersi, massicci progetti di sterminio. Le nazioni industrializzate, indebolite, temendo il caos globale, invieranno, al sud del mondo e a chiunque osi pensare di ribellarsi, un ignominioso messaggio: Vi uccideremo senza alcun freno e nessuno ci fermerà. Un giorno sarete tutti palestinesi".
L'esistenza di un piano di dominance globale viene pian piano sdoganato. Le accuse di complottismo lasciano il tempo che trovano di fronte ad una realtà che si palesa come successione di eventi con una matrice in comune, che è l'instaurazione della società del controllo e della fine dei diritti per una plebe che inevitabilmente si rivolterà quando comprenderà cosa è accaduto ai suoi danni.
Una curiosità da complottista spinta. Di governo mondiale si parlava già negli anni '40. Tra i primi a parlarne apertamente, escludendo gli scrittori visionari che tutti conosciamo, vi è il canadese Brock Crisholm, un bizzarro e controverso personaggio che, per inciso, fu il primo direttore generale dell' OMS. Che è membro permanente delle Nazioni Unite.
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