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31 agosto 2026
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Iran: Trump attacca di nuovo
di Franca Zanaglio

Di nuovo gli USA hanno attaccato l'Iran, il pedofilo pazzo ha detto che si tratta di "difesa", mentre il presidente Masoud Pezeshkian ha annunciato che gli statunitensi la pagheranno cara.

Il prezzo del petrolio è schizzato e i consumatori non saranno entusiasti, così come il bollettino finanziario di stamane non rallegrerà gli investitori.

Poichè gli USA sono considerati e, si considerano, la più grande democrazia del mondo mentre il regime iraniano è dittatura religiosa, è evidente che i termini e le classificazioni non hanno più alcun senso.

Negli USA il Presidente può fare guerre senza dichiararle e senza passare dal voto dei rappresentanti del Congresso e del Senato, come ad esempio il democratico, perché del partito dei blu e perché ameriKKKano, premio Nobel Obama bombardò Libia, Pakistan, Yemen, Somalia, Iraq e Siria.

Che regime democratico è quello in cui il Presidente è un monarca assoluto? Che democrazia è quella in cui le elezioni si svolgono a suon di finanziamenti milionari, dove le lobby scelgono e fanno eleggere deputati, senatori e presidente?

Che democrazia è quella in cui un individuo marcio fino all'osso ancorché ricchissimo può rappresentare un'intera nazione se quella nazione non è essa stessa incancrenita?

La dittatura islamica iraniana non ha mai fatto guerre, è entrata in guerra con l' Iraq quando Saddam attaccò su mandato ameriKKKano.

"L'Iran non rinuncia ai propri diritti sotto minaccia militare. La parola sottomissione è assente dal nostro vocabolario. Gli americani sono guidati da un presidente mentalmente instabile e moralmente corrotto."

Così aveva detto nello scorso mese di maggio il generale maggiore Mohsen Rezaei, ora nominato nuovo segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran dall' Ayatollah Mojtaba Khamenei.

Il generale Mohsen Rezaei, classe 1954, all'inizio degli anni Settanta fu attivista politico contro il regime dello scià Reza Pahlavi e per questo arrestato dalla polizia segreta dello scià, la SAVAK, e incarcerato ad Ahvaz, è laureato in Ingegneria meccanica ed in Economia.

Il 27 agosto Rezaei ha ribadito che l'entità sionista deve cessare le sue aggressioni contro il Libano e Gaza, nonché ritirarsi dai territori che occupa, se gli Stati Uniti intendono che l'Iran rispetti il Memorandum d'Intesa.

"Il nostro rapporto con il popolo libanese è storico e profondamente radicato; difenderemo il Libano con tutte le nostre forze e gli forniremo sostegno.

Una delle condizioni del Memorandum d'Intesa è che gli Stati Uniti devono porre fine in modo permanente alla guerra in tutta l'Asia occidentale, in particolare in Libano.

Una delle nostre condizioni è che Israele deve ritirarsi dai territori che ha occupato, e che i territori del Libano, così come quelli di Gaza, devono essere liberati."

"La Repubblica islamica dell’Iran, prima o poi manderà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’inferno. Dove merita di essere."

Rezaei aggiunge che l'Iran sta monitorando attentamente gli sviluppi relativi a Beirut e ai suoi sobborghi meridionali e che quelle aree rappresentano le "linee rosse" dell'Iran.



Se il conflitto dovesse riprendere, ha annunciato: "Ci prepareremo per una nuova fase; qualsiasi guerra futura sarà diversa dalle precedenti".

Il pedofilo pazzo ameriKKKano, emblema di una società corrotta, analfabeta, incivile, ha sbagliato i suoi conti, si vede che non ha studiato, mentre a Teheran c'è gente che ha studiato parecchio, che ha sulle spalle tremila anni di civiltà e di cultura, dove la classe dirigente possiede una laurea se non due o tre, ma lauree serie, mica quelle del CEPU.

E' gente che ha studiato ingegneria, economia, scienze ma anche filosofia, storia, letteratura. E' gente che quando si guarda intorno vede millenni di storia nei monumenti, nei palazzi, nei musei, che li respira attraverso l' arte e la letteratura, gente forte delle sue radici.

Se da una parte c'è un pervertito stupratore che considera le donne oggetti di complemento, oltre che d'intrattenimento, dall' altra ci sono le donne scienziate che hanno progettato il sistema di difesa del loro paese.

Trump pensava di appropriarsi del petrolio iraniano come ha fatto con il Venezuela, certo la collocazione geografica ha favorito l' Iran e non il Venezuela, ma nell' Iran dei Pasdaran I$raele e USA hanno fatto fatica a trovare dei traditori e il pedofilo pazzo ha perso.

Ha perso terreno anche in patria e lo ha dimostrato il direttore CIA volato a Mosca per un colloquio con Putin.

Se il responsabile dell' Intelligence passa davanti al suo presidente vuol dire che quel presidente è ai minimi termini nella gestione della situazione interna ed esterna.

Israele è avvertito, Israele che ha attaccato per primo (la chiamano difesa preventiva, come tutti gli psicopatici che picchiano qualcuno o lo ammazzano perché avevano letto in un suo sguardo intenzioni omicide, mentre quello pensava ai fatti suoi o magari era venuto in soccorso di un' altra vittima dei soggetti psicopatici).

Da una parte ci sono il sadismo criminale sionista e la pazzia, la tracotanza analfabeta a tratti clownesca, criminale pure quella, il marcio della corruzione come sistema, mentre dall' altra parte c'è serietà, preparazione, forza morale, determinazione che non sono armi spuntate.

Questo ultimo atto folle di Trump segnerà un'altra tacca sull'asta della sua debacle.

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