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Di Battista sta male: Dio non c'enrta, gli sciacalli sì
di
Edoardo Morello
Free4Future ha visto la notizia di Alessandro Di Battista ricoverato in gravi condizioni e ha scritto: «Dio c’è e abbiamo le prove». Una battuta sopra il letto d’ospedale di un uomo di quarantotto anni. Un brindisi sul referto medico. Questa sarebbe la loro informazione libera.
Potete detestare Di Battista, contestare ogni parola che ha scritto, considerarlo il peggiore dei vostri avversari. Ma quando un uomo sta male, la politica finisce fuori dalla stanza. Dentro restano un corpo che lotta, i medici che cercano di salvarlo e una famiglia appesa a una telefonata. Per ridere di questo bisogna aver raschiato via l’ultimo strato di decenza.
Sul loro sito - apertamente e dichiaratamente pro israele - si descrivono come inclusivi, responsabili, ottimisti e onesti. Dopo quel post, queste parole valgono quanto la carta sporca sotto una gabbia di topi. La loro inclusione arriva fino a chi la pensa come loro. Gli altri possono crepare, purché la foto porti qualche clic e faccia ridere il branco.
Poi hanno cancellato tutto. La viltà ha seguito lo sciacallaggio. Prima sputano su un uomo ricoverato, poi puliscono la vetrina quando il fetore arriva anche dentro casa. Nessuna scusa. Nessuna assunzione di responsabilità. Soltanto il gesto rapido di chi nasconde il coltello dopo essere stato visto.
Lo screenshot però resta. È il loro vero manifesto editoriale. Più sincero di ogni ridicola pagina “Chi siamo”. Una riga capace di raccontare la miseria di un’intera redazione: gente che davanti al dolore altrui non trova una parola umana, ma cerca subito una battuta da monetizzare.
#Free4Future, di libero avete soltanto il cinismo. Del futuro avete scelto quello peggiore, un letamaio digitale dove la sofferenza di un essere umano diventa intrattenimento per vigliacchi.
Dio non c’entra niente.
Le prove riguardano voi.
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