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Libano valuta con Italia futuro della missione UNIFIL
di Viola Fiore
Il capo dell'esercito libanese Rodolphe Haykal e il suo omologo italiano Luciano Portolano hanno discusso del periodo successivo alla conclusione della missione UNIFIL (Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite) e delle modalità per rafforzare la cooperazione bilaterale.
I colloqui si sono svolti durante una visita ufficiale di Haykal in Italia – accompagnato da una delegazione militare – tra lunedì e mercoledì, secondo quanto riferito in una nota dell'esercito libanese.
La nota precisa che Haykal ha visitato il comando delle forze armate italiane presso la sede del Ministero della Difesa, dove è stato ricevuto dal suo omologo italiano.
Nel corso dell'incontro, Portolano ha sottolineato che la stabilità del Libano è una priorità strategica e ha elogiato i rapporti di amicizia tra i due Paesi.
Ha inoltre evidenziato l'importanza di sostenere l'esercito libanese, dato il suo ruolo chiave nel mantenimento della sicurezza e della stabilità.
Portolano ha affermato che le parti hanno discusso anche del "ruolo chiave dell'UNIFIL – missione a cui partecipa il contingente italiano –, della missione militare bilaterale italiana in Libano e del Comitato tecnico-militare per il Libano", nonché della visione e del ruolo dell'Italia nella fase successiva alla missione UNIFIL.
Haykal, rientrato successivamente in Libano, ha ringraziato Portolano ed espresso apprezzamento per "il sostegno italiano all'esercito libanese", secondo quanto riportato nella nota.
Il mandato dell'UNIFIL nel Libano meridionale scadrà alla fine del 2026, mentre sono in corso discussioni internazionali sul suo futuro e sulla sua missione.
Il Libano ha dichiarato che la forza dovrebbe rimanere, definendola uno degli elementi che contribuiscono alla stabilità nel sud del Paese, vicino al confine con Israele.
Questi sviluppi avvengono nel quadro degli sforzi per definire accordi di sicurezza collegati all'intesa quadro mediata dagli Stati Uniti, siglata il 26 giugno tra Libano e Israele.
L'accordo prevede un graduale ritiro israeliano dai territori libanesi occupati in cambio dello schieramento dell'esercito libanese in quelle aree e del disarmo dei gruppi armati, con riferimento a Hezbollah.
La missione UNIFIL è stata colpita più volte da Israele.
Secondo i dati diffusi questa settimana dal Ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani contro il Libano dal 2 marzo hanno causato 4.350 vittime e 12.310 feriti.
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