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22 agosto 2026
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Maariv: secondo ufficiali Netanyahu mira a escalation prima del voto
di Tamara Gallera

Secondo quanto riportato dai media israeliani, alti funzionari militari sospettano che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu possa cercare di far precipitare la situazione nella Striscia di Gaza nel tentativo di ostacolare o ritardare le imminenti elezioni parlamentari.

Il quotidiano israeliano *Maariv* ha riferito di valutazioni interne agli alti comandi dell'esercito secondo cui Netanyahu non vorrebbe la fine degli attuali conflitti e potrebbe puntare a una nuova escalation a Gaza con l'avvicinarsi del voto.

Stando a quanto emerso, cresce tra gli alti ufficiali la preoccupazione che considerazioni politiche possano influenzare le decisioni su eventuali ulteriori azioni militari.

Gli ufficiali hanno chiarito che l'esercito non intende farsi coinvolgere in un altro conflitto in assenza di una chiara necessità legata alla sicurezza, affermando: "Non entreremo in una guerra nuova e non necessaria".

Queste preoccupazioni si inseriscono in un acceso dibattito in Israele sulla gestione, da parte di Netanyahu, dei molteplici fronti aperti e sulle accuse mosse dall'opposizione, secondo cui il premier starebbe strumentalizzando le questioni di sicurezza a fini elettorali.

Di recente, Netanyahu ha inasprito i toni contro la Turchia in seguito a un attacco israeliano alla base aerea militare di Abu al-Duhur, nella Siria settentrionale.

Esponenti dell'opposizione israeliana, tra cui l'ex Primo Ministro Ehud Barak e il leader del partito Democratici Yair Golan, hanno accusato Netanyahu di alimentare deliberatamente le tensioni con Ankara per ragioni politiche.

Secondo quanto riferito, anche i funzionari della sicurezza israeliana hanno messo in guardia contro un'escalation "non necessaria" con la Turchia, esprimendo il timore che le dichiarazioni pubbliche di Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz possano esacerbare ulteriormente le tensioni.

Il disaccordo con i vertici militari emerge in un contesto elettorale difficile per Netanyahu: i recenti sondaggi indicano che la sua coalizione di governo non raggiungerebbe la maggioranza parlamentare necessaria per formare un esecutivo.

Le elezioni parlamentari in Israele sono previste per il mese di ottobre.

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