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Iran e Iraq stringono legami contro nemici esterni
di Mauro W. Giannini
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è arrivato a Baghdad mercoledì e ha tenuto un discorso nel luogo in cui il generale Qassem Soleimani e Abu Mahdi al-Muhandis sono stati uccisi, rendendo omaggio ai due leader dell'Asse della Resistenza.
Il 3 gennaio 2020, un attacco con droni statunitensi ordinato dal presidente Donald Trump ha colpito un convoglio vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad, uccidendo il comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), il generale Qassem Soleimani, e il vice capo delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene, Abu Mahdi al-Muhandis.
Ghalibaf ha affermato che il governo statunitense ha assassinato "i due eroi dell'Asse della Resistenza che hanno salvato la regione dall'ISIS" e ha sottolineato come le capacità di resistenza dell'Iran siano state dimostrate durante la "Guerra del Ramadan".
Ha inoltre evidenziato che la sua visita in Iraq rientra in un nuovo approccio regionale incentrato sulla cooperazione bilaterale con i paesi dell'area, senza interferenze straniere. "Oggi, tutti hanno riconosciuto la natura odiosa dell'entità sionista", ha rimarcato Ghalibaf.
Ghalibaf ha confermato che, durante la sua visita in Iraq, incontrerà alti funzionari governativi e politici iracheni e parteciperà alle commemorazioni dell'Arbaeen.
Ha inoltre descritto le relazioni tra Iran e Iraq come profondamente radicate, affermando che esse riflettono i legami tra due paesi vicini basati su un destino comune, e ha aggiunto che le esperienze passate guideranno i due paesi verso un futuro radioso.
In vista della sua visita in Iraq, Ghalibaf ha sottolineato che i popoli iraniano e iracheno condividono un legame "storico e indissolubile".
In un post su X, Ghalibaf ha affermato che il rapporto di vicinato tra i due paesi è stato forgiato nella fratellanza durante i momenti più difficili, nella resistenza alle ingerenze straniere e nella convinzione di un destino comune.
Ha aggiunto che questa storia, ricca di insegnamenti, servirà da guida per il futuro.
"Nel corso di questa visita in Iraq, compiremo passi concreti e significativi verso il consolidamento di una sicurezza autonoma e condivisa per entrambi i paesi", ha sottolineato Ghalibaf.
L'Iran ha sempre auspicato una cooperazione più profonda con il vicino Iraq, presentando il loro partenariato come fondamentale per difendere l'Asia occidentale dalle aggressioni straniere e dall'instabilità.
All'inizio del mese, l'Iraq ha avviato colloqui con l'Iran sulle modalità per consentire le esportazioni di petrolio iracheno; il Ministro del Petrolio, Bassem Mohammed, ha riferito la notizia, sottolineando tuttavia che il meccanismo necessario per attuare l'accordo non è ancora stato attivato.
In quell'occasione, Mohammed ha spiegato che l'Iraq produce attualmente circa 2,7 milioni di barili di petrolio al giorno ed esporta quasi la metà di tale volume. Ha inoltre precisato che il tetto massimo di esportazione per il mese in corso oscilla tra 1,5 e 1,75 milioni di barili al giorno.
Il momento scelto per la visita di Ghalibaf è significativo, poiché avviene in un contesto di aggressione statunitense contro l'Iran e mentre l'Iraq si avvia verso il previsto ritiro delle forze USA ancora presenti nel Paese.
Gli ultimi preparativi per il ritiro giungono mentre la postura militare regionale di Washington è sottoposta a crescenti pressioni, inserendosi in un quadro più ampio in cui l'intervento militare statunitense ha incontrato una resistenza crescente e battute d'arresto strategiche in tutta l'Asia occidentale.
Mentre Baghdad ribadisce il 30 settembre come data ultima per la conclusione della missione militare della Coalizione Globale e per il completamento del ritiro delle sue forze, la visita di Ghalibaf avviene in una fase in cui l'Iraq si muove all'interno di un panorama di sicurezza regionale in evoluzione.
In quest'ottica, Teheran e Baghdad considerano il loro partenariato strategico come un baluardo contro l'aggressione israeliana e i tentativi di destabilizzazione statunitensi, un legame che continua a sostenere un ordine regionale più indipendente e sicuro.
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