 |
AIPAC investe milioni di dollari per le primarie dem in California
di Leandro Leggeri
AIPAC PUNTA SULLA CALIFORNIA: MILIONI DI DOLLARI CONTRO LA PROGRESSISTA AISHA WAHAB
Dopo la pesante sconfitta subita nelle primarie democratiche per il Senato in Michigan, AIPAC torna a investire milioni di dollari nelle elezioni statunitensi. Questa volta il terreno dello scontro è il 14° distretto congressuale della California, dove due candidate democratiche, Aisha Wahab e Melissa Hernandez, si contendono il seggio alla Camera lasciato vacante dall'ex deputato Eric Swalwell.
Secondo il Washington Post, United Democracy Project, il super PAC di AIPAC, ha investito quasi 2,5 milioni di dollari nella competizione, finanziando campagne contro Wahab e a sostegno della sua avversaria moderata Hernandez. Un altro PAC, Bold America, che ha ricevuto finanziamenti anche da AIPAC, ha speso ulteriori 2,6 milioni per favorire Hernandez.
Wahab, prima musulmana eletta al Senato della California e sostenuta dal Partito Democratico dello Stato, appartiene all'ala progressista. Ha definito quanto avviene a Gaza un «genocidio» e si oppone agli aiuti militari statunitensi a Israele. Hernandez sostiene invece il diritto israeliano all'autodifesa dopo il 7 ottobre 2023, pur affermando che la distruzione provocata a Gaza è «andata troppo oltre».
La dimensione dell'intervento finanziario è particolarmente significativa: secondo il Washington Post, i gruppi legati ad AIPAC hanno rappresentato circa il 75% degli oltre 6 milioni di dollari spesi da organizzazioni esterne alle campagne tra luglio e agosto.
Come già accaduto in altre competizioni elettorali, gli spot finanziati dai gruppi vicini ad AIPAC non si concentrano necessariamente su Israele. In California gli attacchi contro Wahab hanno riguardato soprattutto il suo operato nel Senato statale. La sua campagna ha accusato gli avversari di utilizzare pubblicità fuorvianti.
L'intervento arriva poche settimane dopo una delle più clamorose sconfitte politiche subite dalla lobby filo-israeliana. In Michigan, Abdul El-Sayed, apertamente contrario agli aiuti militari a Israele, ha conquistato la candidatura democratica per un seggio al Senato nonostante oltre 30 milioni di dollari spesi da AIPAC per contrastarlo.
Wahab ha trasformato a sua volta l'intervento della lobby in un tema politico: «Saranno gli elettori, non Washington, a decidere chi vogliono», ha dichiarato.
La battaglia californiana assume così un significato nazionale. Mentre il sostegno a Israele diminuisce soprattutto nell'elettorato democratico e cresce al Congresso l'opposizione agli aiuti militari, AIPAC continua a investire ingenti risorse per influenzare le primarie e contrastare i candidati più critici verso la politica israeliana.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|