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18 agosto 2026
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Siria: otto raid aerei israeliani colpiscono l'aeroporto
di Pierfrancesco Pallante

Un alto funzionario israeliano ha rivelato che, prima degli attacchi israeliani contro l'aeroporto di Abu al-Duhur, nella zona rurale di Idlib, sono state condivise informazioni di intelligence con gli Stati Uniti; ciò è avvenuto dopo che l'ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack, aveva espresso preoccupazione per il fatto che tali operazioni potessero rappresentare un'escalation non necessaria.

Il funzionario israeliano, parlando a Fox News, ha affermato che "informazioni di intelligence altamente sensibili sono state condivise in anticipo con gli Stati Uniti" rispetto agli attacchi. Il funzionario ha inoltre commentato la posizione del leader siriano Ahmad al-Sharaa, dichiarando: "Al-Sharaa comprende di non poter agire come il precedente regime siriano, che si avvaleva di forze per procura. È possibile che non abbia capito cosa stesse accadendo o che non ne fosse a conoscenza".

Nel frattempo, l'ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono "profondamente preoccupati" dal fatto che i raid aerei "costituiscano un'escalation non necessaria, che non favorisce la stabilità regionale". Barrack ha aggiunto che al-Sharaa non ha "adottato un atteggiamento aggressivo né mantenuto forze per procura" e ha "più volte espresso la preferenza per una de-escalation con Israele".

Barrack ha inoltre affermato che gli Stati Uniti "continuano a ritenere che la moderazione e il dialogo rappresentino la via più costruttiva", esortando tutte le parti "a privilegiare un approccio razionale rispetto a ulteriori incidenti militari".

Martedì, otto raid aerei israeliani hanno colpito la pista dell'aeroporto militare di Abu al-Duhur, nella zona rurale orientale di Idlib, secondo quanto riferito da una fonte militare siriana citata dal Syrian News Channel. La fonte ha dichiarato che gli attacchi hanno causato danni materiali alle infrastrutture aeroportuali, ma non hanno provocato feriti.

Il Ministero degli Esteri siriano ha condannato gli attacchi, affermando che costituiscono una palese violazione della sovranità e dell'integrità territoriale della Siria, nonché una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione. Il Ministero ha ritenuto l'occupazione israeliana responsabile dell'escalation e ha invitato la comunità internazionale e il Consiglio di Sicurezza dell'ONU a condannarla.

Una fonte della sicurezza ha riferito che i velivoli hanno preso di mira l'aeroporto, fuori servizio da anni e attualmente presidiato da forze di protezione affiliate al Ministero della Difesa siriano. In seguito agli attacchi, le forze governative nell'area sarebbero state poste in stato di massima allerta.

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