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18 agosto 2026
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Turchia, Egitto e Hamas condannano raid su aeroporto in Siria
di Marilina Mazzaferro *

Il Movimento di Resistenza Islamica Hamas ha condannato un'operazione militare israeliana contro il territorio siriano, affermando che essa costituisce una violazione della sovranità siriana.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, il gruppo ha denunciato "la criminale aggressione sionista" contro la Repubblica Araba Siriana, che ha colpito l'aeroporto di Abu al-Duhur, nella zona rurale di Idlib, nel corso della giornata. L'operazione costituisce "terrorismo di Stato" e una "palese violazione della sovranità siriana", ha sottolineato Hamas.

Hamas ha inoltre avvertito che il "proseguimento delle politiche perseguite dal governo di occupazione fascista" contro i paesi e i popoli della regione porterà a un aumento della tensione e dell'instabilità.

Il gruppo ha esortato la comunità internazionale ad agire, affermando che la situazione "richiede che la comunità internazionale si muova efficacemente per frenare l'occupazione, costringerla a cessare i propri crimini e chiamare i suoi leader a rispondere delle proprie azioni davanti ai tribunali internazionali".

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha condannato la "brutale aggressione sionista" che ha preso di mira l'aeroporto militare di Abu al-Duhur, nella zona orientale di Idlib, definendola un nuovo attacco "che rientra nel quadro dei crimini sionisti in corso contro i paesi e i popoli della regione, nonché una palese violazione della sovranità siriana".

Il FPLP ha affermato che l'aggressione si colloca nel contesto di una continua "escalation sionista" e dell'apertura di molteplici fronti nella regione, nel tentativo di allargare il raggio del conflitto e imporre rapporti di forza basati sull'egemonia. Secondo il gruppo, ciò serve i piani espansionistici dell'occupazione, i calcoli interni del governo occupante e la sua propaganda elettorale, oltre a mirare a mascherare le sue crisi sempre più gravi e i crimini in corso.

Il FPLP ha messo in guardia sulla gravità del perdurare di questo approccio aggressivo, che minaccia la sicurezza della Siria e la stabilità dell'intera regione, ribadendo la propria piena solidarietà alla Siria e al suo popolo nel fronteggiare gli attacchi "sionisti".

Oggi Turchia ed Egitto hanno condannato separatamente i raid aerei israeliani contro l'aeroporto militare di Abu al-Duhur, in Siria, mettendo entrambi in guardia contro i rischi di un'escalation.

Il Ministero degli Esteri turco ha condannato fermamente gli attacchi, esortando la comunità internazionale ad assumere una posizione più decisa per fermare la crescente aggressione israeliana contro la Siria. Il Ministero ha inoltre dichiarato che l'aggressione israeliana viola la sovranità siriana e "assume nuove dimensioni di giorno in giorno".

Il Ministero degli Esteri egiziano ha condannato i raid aerei sull'aeroporto militare, definendoli una pericolosa escalation che mina gli sforzi per la stabilità.

Martedì, otto raid aerei israeliani hanno colpito la pista dell'aeroporto militare di Abu al-Duhur, nella zona rurale a est di Idlib, secondo quanto riferito da una fonte militare siriana citata dal canale televisivo Syrian News Channel. La fonte ha dichiarato che gli attacchi hanno causato danni materiali alle infrastrutture aeroportuali, ma non hanno provocato feriti.

Il Ministero degli Esteri siriano ha condannato gli attacchi, affermando che costituiscono una palese violazione della sovranità e dell'integrità territoriale della Siria, nonché una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione. Il Ministero ha ritenuto l'occupazione israeliana responsabile dell'escalation e ha invitato la comunità internazionale e il Consiglio di Sicurezza dell'ONU a condannarla.

Una fonte della sicurezza ha riferito che i velivoli hanno preso di mira l'aeroporto, fuori servizio da anni e attualmente presidiato da forze di protezione legate al Ministero della Difesa siriano. In seguito agli attacchi, le forze governative nell'area sarebbero state poste in stato di massima allerta.

* Con Mauro Giannini

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