 |
Tra pane e bombe e mano
di Rino Ingarozza
E su, dai... è tutto talmente evidente. È lapalissiano. Lo è talmente tanto che i destri non se ne sono accorti. Che può sembrare un paradosso ma non lo è?
Le cose evidenti, questi, non le vedono. Aspettano la narrazione di Sallusti, di Porro, di Bocchino, oppure di Gasparri, di Bignami o di Montaruli.
Hanno messo di mira Il Fatto quotidiano, Report e Conte.
E perché? E perché stanno intensificando lo sforzo? Ma è evidente.
Talmente evidente che... (leggi sopra).
Si stanno avvicinando le elezioni e questa è la loro logica, la loro tattica, il loro modus operandi. Lo hanno sempre fatto, lo faranno sempre.
Devono colpire i "bastoni" per le loro ruote. Devono fermarle, in modo che le ruote possano girare indisturbate. E lo fanno col fango e tanto altro. Tanto loro sono maestri in queste cose. Prima ci pensavano i giornali di Berlusconi con il "metodo Boffo", ora ci pensano gli stessi giornali (è cambiato solo il loro padrone).
Ci pensa Mediaset e i suoi trombettieri. E ci pensa la Rai, dove hanno messo altri trombettieri. Per merito, ovviamente, per merito di appartenenza, per merito di "lingua... ggio", per merito di "croccantinaggio".
Con Report hanno iniziato già da tempo. Cercavano di non far mandare in onda i suoi servizi (vero Gasparri?). Hanno fatto pressione sui dirigenti Rai. Non ascoltati perché non avrebbero potuto giustificare la chiusura di un "prodotto che vendeva", di una trasmissione che andava sempre bene negli ascolti e che non ha mai (e dico mai) fatto pagare un euro alla Rai per aver perso una causa.
Poi sono passati a Travaglio e "Il fatto quotidiano". Quale occasione migliore del caso Minetti? Non vi siete mai chiesti il perché il suo compagno abbia chiesto 250 milioni? Chi ha stabilito questa somma? Siete sicuri che non ci sia stato un suggeritore? 250 milioni per aver raccolto delle informazioni e averle pubblicate.
250 milioni per farlo chiudere.
Adesso sono ritornati a Report e a Ranucci. E quale sarebbe la sua colpa? Quella di essere amico Lavitola. Ma sappiamo tutti la storia di Lavitola.
Sappiamo tutti la sua integrità morale. Per la destra quando comprava i parlamentari per loro, andava bene. Anzi andava benissimo. Adesso invece ne chiedono conto a Ranucci. Il giudice ha detto chiaramente che Ranucci era all'oscuro di tutto, ma per loro (e se lo dice Salvini...) deve essere sospeso. Motivo: perché un cretino (per motivi che sa solo lui... ed io un'idea ce l'avrei... conoscendo il soggetto) gli ha fatto saltare due auto, col pericolo di uccidere qualche passante o la stessa sua figlia che era passata da lì da poco. Questa la sua colpa.
La più gettonata è perché gli era amico. E lo dicono proprio loro che parlano di Putin come un sanguinario assassino, dimenticando chi era il suo migliore amico occidentale: Silvio Berlusconi. Nulla da dire su di lui? È sempre lo stesso Putin.
Anche qui, come ho accennato, sicuri che non ci siano suggeritori?
Ho letto cose meravigliose in questi giorni.
"Adesso impara cosa vuol dire essere nel mirino"... "Adesso impara cosa vuol dire essere dall'altra parte"... "Ben gli sta"... "Lui indaga solo sulla destra ". Quest'ultima è meravigliosa.
A queste persone non va bene che Ranucci ed i suoi abbiano smascherato dei delinquenti, degli uomini senza scrupoli, di averci messo in guardia su quello che mangiamo, di aver fatto indagare delle "brutte" persone. No, gliene fanno una colpa. Come se fosse colpa di Ranucci, di Giorgio Mottola, di Giulia Innocenti, di Danilo Procaccini e di tutti gli altri, se la maggior parte dei corrotti, degli intrallazzatori, delle persone per male, sono di destra.
No, loro, questo, non se lo chiedono. Come sempre è colpa di chi indaga, non dell'indagato. Anche se viene colto con le mani nel fango. Per loro è cioccolata. E sarebbero disposti a mangiarla pure. Perché l'ha detto la televisione, tra un Temptation island e un Uomini e donne.
Infine c'è Giuseppe Conte. Hanno aspettato quattro anni per mettere su un circo mediatico sulla pandemia. Proprio loro che hanno dimostrato, nei fatti, che non avrebbero saputo come gestirla. Ci sono i filmati dell'"aprire tutto" un giorno, e "chiudere tutto", il giorno dopo.
E lo fanno loro, che non vogliono "disturbare" le loro Regioni. Che non vogliono coinvolgere Zaia e Fontana, quello dei camici commissionati al cognato, pagati con un bonifico fatto dalla Svizzera, quando Report (guarda caso) lo scoprì. Questo ai loro elettori non interessa. Non l'ha detto la tivvù, non l'ha detto Sallusti, Porro, Bocchino e tutti gli altri. Loro che, guarda caso, pagano 100 milioni di euro ad uno che accusa Conte di non si sa che cosa, senza aspettare l'appello e la Cassazione.
Cosa indica tutto questo?
Che hanno paura. Che se la stanno facendo sotto.
E allora cercano di dare in pasto al popolo dei nemici della nazione. Come fanno sempre.
Hanno paura che devono abbandonare le poltrone d'oro. Poltrone d'oro per loro e per i loro "meritevoli" amici e parenti.
E la paura aumenta perché ovunque vanno vengono spernacchiati.
Perché la gente gli rinfaccia il fatto di non aver versato una lacrima per i bambini trucidati a Gaza. Perché la gente è arrabbiata. Perché ci vuole poco per capire che la gente vuole pane e non bombe a mano.
 
Dossier
diritti
|
|