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Matteotti: una targa prudente
di Edoardo Morello
A Fiumicino hanno dedicato una targa a Giacomo Matteotti.
Sulla targa c’è scritto: «Politico e giornalista».
Tutto vero. Ma anche insufficiente.
È come ricordare Falcone scrivendo «magistrato». O Anna Frank come «autrice di un diario».
Manca un dettaglio. Un dettaglio piccolo, appena un omicidio politico.
Matteotti fu rapito e assassinato dai fascisti perché aveva denunciato in Parlamento le violenze e i brogli del regime.
Ma sulla targa non c’è scritto.
Forse la parola "FASCISTI" occupava troppo spazio. Forse guastava la cerimonia. Forse poteva mettere a disagio qualcuno nella foto.
Così l’amministrazione di Fiumicino ha trovato la soluzione: commemorare Matteotti cancellando il motivo per cui Matteotti viene commemorato.
Una targa prudente. Educata. Innocua.
Talmente innocua che sarebbe piaciuta anche ai suoi assassini.
 
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