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12 agosto 2026
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Sindaci non sono responsabili della sicurezza cittadina
di Vincenzo Canese

IL SINDACO DI UNA CITTA' SEDE DI PREFETTURA E QUESTURA NON E' L'AUTORITA' DI PUBBLICA SICUREZZA

Un metodo subdolo pe ottenere consensi presso una parte di popolazione sprovvista di basi giuridiche è quello di diffondere informazioni false. Questo esercizio è particolarmente diffuso nella estrema destra: Fratelli d'Italia, La Lega, Futuro Nazionale.

Nei grandi comuni dove governa un sindaco progressista, i post-fascisti, cercano di addossare al primo cittadino la responsabilità di tutti i problemi di ordine pubblico: delinquenza diffusa, manifestazioni violente, omicidi, rapine.

A Milano, un Generale, si propone come sindaco, garantendo addirittura che risolverà i problemi della città tramite rastrellamenti da operare con l'ausilio delle forze armate.

Tutto ciò è assolutamente falso e inattuabile e viene confezionato solamene per convincere chi non conosce il diritto.

Alla luce del combinato disposto del vigente Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e del Testo Unico Enti Locali, il sindaco dei comuni in cui è presente una sede di Prefettura e una Questura, è capo della Amministrazione Comunale ma NON esercita la funzione di autorità locale di Pubblica Sicurezza.

Ciò significa, sia ben chiaro, che tutti gli ufficiali e agenti di Pubblica Sicurezza non dipendono gerarchicamente dal Sindaco, ma dal Prefetto di concerto col Questore.

Tutti gli agenti di Polizia Giudiziaria vengono, al contrario, coordinati dalla Procura della Repubblica.

Il sindaco, nella fattispecie, ha compiti di Pubblica Sicurezza, assolutamente relativi rispetto al Prefetto e al Questore: vigila e informa il Questore per eventuali problematiche di ordine pubblico, coordina la Polizia Locale, sempre comunque nel quadro delle direttive del Ministero degli interni, stabilisce gli orari degli esercizi pubblici, partecipa alle riunioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, può adottare provvedimenti motivati per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Tali atti vanno preventivamente comunicati al Prefetto. La subordinazione del Sindaco al prefetto e al questore in materia di PS è pertanto assolutamente acclarata.

Pertanto i cittadini della metropoli milanese sappiano che quando andranno a eleggere il loro sindaco, eleggeranno un Manager che gestirà i progetti urbanistici, commerciali, amministrativi del loro Comune e non uno sceriffo, un giustiziere della notte, un generale di brigata che rastrellerà tutti i balordi della città.

L'ordine pubblico, a Milano, è responsabilità del prefetto e del Questore che dipendono direttamente dal Ministero degli Interni.

Le lamentele relative all'ordine pubblico sono pertanto irricevibili dal primo cittadino e devono essere rivolte al Viminale e a Palazzo Chigi dove siedono rispettivamente il dottor Matteo Piantedosi e la signorina Giorgia Meloni.


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