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Colombia: nuovo governo stringe legami con Israele
di Vitoria Sobral
La Colombia è diventata il secondo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, a riconoscere la sovranità di Israele sulle alture del Golan occupate, ha annunciato lunedì il Ministero degli Esteri colombiano.
"Data la persistente instabilità regionale in Medio Oriente e l'importanza strategica delle alture del Golan per la sicurezza di Israele, il governo colombiano riconosce la sovranità di Israele su questo territorio, nonché il diritto dello Stato a difendersi dalle minacce esterne", ha dichiarato il Ministero.
La decisione è stata presa in base a un accordo tra Colombia e Israele l'8 agosto, il giorno successivo all'insediamento del Presidente Abelardo de la Espriella, ha aggiunto il Ministero.
Il riconoscimento della sovranità israeliana dopo l'insediamento del presidente colombiano non sorprende, visto che il presidente eletto si è impegnato a ripristinare le relazioni diplomatiche con Israele.
Ciò coincide anche con le rinnovate dichiarazioni del presidente uscente Gustavo Petro, secondo cui entità israeliane avrebbero avuto un ruolo nella manipolazione delle elezioni presidenziali colombiane, attraverso un software che avrebbe alterato i conteggi dei voti, affermando che il presidente eletto non gode di legittimità democratica e sollevando dubbi sui calcoli politici alla base della rapida decisione di Bogotà.
In una dichiarazione, Petro ha affermato che un software sviluppato da Israele, finanziato con i proventi del traffico di cocaina verso gli Stati Uniti e con fondi privati dell'intelligence israeliana, sarebbe stato utilizzato per sostituire i voti legittimi espressi dai cittadini colombiani, modificando l'esito delle elezioni a favore del candidato di destra De La Espriella.
Il nuovo governo colombiano ha avviato il processo di ripristino delle relazioni diplomatiche ed economiche con Israele, ribaltando una decisione centrale della politica estera dell'ex presidente Gustavo Petro, come riportato sabato dall'agenzia di stampa Anadolu.
Il vicepresidente José Manuel Restrepo ha annunciato venerdì la creazione della Commissione economica binazionale Colombia-Israele, unitamente ai piani per una visita ufficiale della delegazione colombiana in Israele a ottobre.
Secondo Restrepo, il nuovo meccanismo "aprirà nuove porte agli investimenti, alla tecnologia, all'innovazione e ai talenti colombiani".
L'annuncio è giunto poche ore prima del giuramento di Abelardo de la Espriella come nuovo presidente della Colombia, avvenuto durante una cerimonia nella città sud-occidentale di Cali.
Restrepo ha dichiarato che i funzionari colombiani hanno già incontrato venerdì il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar e una delegazione israeliana, descrivendo i colloqui come l'inizio di "una nuova fase" nelle relazioni tra i due Paesi.
La visita prevista per ottobre dovrebbe concentrarsi su commercio, investimenti, tecnologie digitali e innovazione, con la commissione di recente istituzione che fungerà da principale meccanismo bilaterale per l'espansione della cooperazione economica.
De la Espriella aveva già annunciato, prima di entrare in carica, l'intenzione del suo governo di ripristinare pienamente le relazioni diplomatiche ed economiche con Israele.
Ha anche affermato che la Colombia avrebbe ritirato il proprio intervento nel caso di genocidio intentato dal Sudafrica contro Israele dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG).
Questo cambiamento rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla politica estera perseguita da Petro, il cui governo aveva interrotto le relazioni diplomatiche con Israele nel maggio 2024, dopo mesi di crescenti tensioni legate alla guerra israeliana su Gaza.
Petro aveva dichiarato all'epoca che la Colombia non poteva mantenere relazioni diplomatiche con quello che aveva definito un "governo genocida".
Successivamente, Bogotà è intervenuta nel caso del Sudafrica dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia, accusando Israele di violare la Convenzione sul genocidio a Gaza.
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