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11 agosto 2026
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In caso di golpe
di Rinaldo Battaglia *

Il 22 dicembre 1966 Stephanos Stephanopoulos, il capo del governo democratico di Grecia fu costretto a dimettersi e a presentare le dimissioni al re Costantino II che lo aveva fortemente voluto in quell’alto incarico.

Di fatto si aprì quel giorno di 59 anni fa la crisi che porterà nella notte fra il 20 ed il 21 aprile 1967, al colpo di Stato dei colonnelli, uno dei più cruenti del dopoguerra europeo. A capo vi era un certo colonnello Geōrgios Papadopoulos. Sarà un regime fascista, come lo erano stati quelli del Duce, di Franco (nel ’67 ancora vivo e vegeto) o di Hitler anni prima e durerà, sotto varie forme, fino al 24 luglio 1974.

Il regime effettuerà in continuazione arresti e deportazioni degli oppositori, abolirà tutte le libertà politiche e civili, scioglierà tutti i partiti. Era fascisti che altro. Un marchio, un nome, una scelta.

Tutto il mondo civile fu sconvolto, chi apparentemente, chi di nascosto (come negli Usa, grandi sponsor dei colonnelli in ottica anti Mosca essendo ovviamente ancora in piena guerra fredda).

Tutto il mondo italiano fu sconvolto. Tutti, tranne un partito, il cui leader Giorgio Almirante, non perse un secondo per augurarsi in Italia quasi un caso analogo. Quel partito o movimento era nato vent'anni prima, il 26 dicembre 1946, dai reduci dei fascisti di Salò e sulle ceneri del regime di un certo Benito Mussolini.

Per non essere frainteso e prima di ricordare che nel settembre 2022 qualcuno urlava forte ‘da Giorgio a Giorgia’ – tra i silenzi di molti e i tantissimi voti in arrivo – vi invito ad ascoltare una sua intervista (è tranquillamente su youtube).

"A mali estremi, estremi rimedi…" diceva. Erano gli anni delle bombe, di Valle Giulia, Piazza Fontana…

“A volte uno capisce da quale parte stare semplicemente vedendo chi c’è dalla parte opposta”. Come diceva Leonard Cohen. E la parte opposta è quella chiamata ‘antifascismo’.

E se la Premier Giorgia Meloni (quella di 'Da Giorgio a Giorgia') oggi esalta coi suoi fans Giorgio Almirante mi chiedo come possa essere adesso in quel ruolo.

Ah... dimenticavo... "Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.." Come diceva José Saramago.

Liberamente tratto dal mio ‘Il tempo che torna indietro – Terza Parte” - Amazon – 2025

* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio


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