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Esprimere un'opinione non è reato come fanno sembrare
di Vincenzo Canese
LA DIFFERENZA FRA COMMETTERE UN REATO ED ESERCITARE IL SACROSANTO DIRITTO DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE
Quando, manifestando, alcuno commette un reato -
dai danneggiamenti, alla violenza, all'inottemperanza agli ordini della pubblica autorità, all'oltraggio a pubblico ufficiale, alla interruzione di pubblico servizio - è giusto che i presunti responsabili vengano individuati e indagati e che l'intera comunità, senza eccezione alcuna, condanni la commissione di reati.
Voltare le spalle a chi dimostra simpatie per un criminale assassino e vigliacco, come Benito Mussolini, esercitare il diritto di sciopero il venerdì, urlare "Il re è nudo" durante un concerto, non comporta la commissione di un reato, ma rientra nell'esercizio della propria libertà di espressione, garantita costituzionalmente.
I Gauleiter di Meloni e Salvini si offendono, non amano la lesa maestà, non vogliono che si disturbi il manovratore, non vogliono sentire critiche, vogliono solo poter osannare da mattina a sera i loro ridicoli Golem che fanno finta di scrivere la storia.
Ma la misura è ormai colma, se giusto è condannare qualsiasi forma di protesta che porti alla commissione di reati, é però auspicabile che, in tutto il paese, si alzi un moto di sdegno non violento e assolutamente rispettoso della legge, che faccia comprendere lo scontento nei confronti di chi riempie con la propria vanagloria, incapacità e dabbenaggine il nostro paese di onta e vergogna.
 
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