 |
Sindacato polizia a Vannacci: no a propaganda e a taglio risorse
di Viola Fiore
"La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio non si costruiscono con gli slogan o con il ritorno a modelli superati e pericolosi che evocano 'rastrellamenti' e militarizzazioni." Così il Segretario Generale del sindacato di polizia SILP CGIL, Pietro Colapietro, risponde alle ultime dichiarazioni di Roberto Vannacci sul tema della sicurezza e sul ruolo dei sindaci.
Piuttosto che cedere alla propaganda della 'tolleranza zero' a parole, sarebbe ora di applicare la tolleranza zero verso l'unico vero zero con cui le donne e gli uomini in divisa si confrontano ogni giorno: zero risorse, zero assunzioni straordinarie e zero tutele sul piano salariale e previdenziale" ha aggiunto il leader sindacale.
"Le forze dell'ordine e le comunità locali non hanno bisogno di 'sindaci-sceriffi' né di interventi coercitivi di facciata – prosegue Colapietro –. Per garantire la legalità e la vivibilità nelle nostre piazze, nei quartieri e nelle scuole servono politiche serie di prevenzione e un contrasto reale e strutturato alla criminalità organizzata."
"Mentre si parla di interventi punitivi, negli ultimi anni assistiamo a riforme che depotenziano strumenti di indagine fondamentali come le intercettazioni o cancella reati come l'abuso d'ufficio, senza mettere in campo risposte concrete sulla corruzione".
SILP aveva già evidenziato l'insufficienza di interventi governativi già due mesi fa parlando dei rinforzi estivi: "Il Ministero dell’Interno annuncia numeri che, analizzati nel dettaglio, si rivelano del tutto insufficienti a garantire la sicurezza delle nostre località turistiche, da Nord a Sud, dal mare alla montagna. Ma il problema è ancora più profondo e strutturale: stiamo svuotando uffici e reparti per coprirne altri, creando un corto circuito che mette in crisi l'intero apparato della Polizia di Stato".
Per il sindacato di polizia della CGIL, il ricorso sistematico alle aggregazioni estive è la dimostrazione plastica di una gestione miope delle risorse umane: "Non possiamo continuare a tappare i buchi con soluzioni precarie che scontentano tutti - prosegue il segretario generale -: i colleghi, che vivono anche condizioni logistiche spesso al limite, e i territori, che non ricevono quel livello di sicurezza che meriterebbero. Il turn over è bloccato, l'età media del personale continua a salire e il saldo netto tra chi entra e chi esce è drammaticamente negativo. Il ministro dell'Interno deve smetterla di far passare per 'potenziamento' quella che è, a tutti gli effetti, una gestione in emergenza di una carenza cronica".
Sugli slogan vannacciani, il Segretario Generale del sindacato di polizia della CGIL commenta che "I sindaci svolgono una funzione cruciale nel nostro Paese e devono essere messi in condizione di operare. Ma per recuperare gli spazi pubblici non servono dimostrazioni di forza: servono illuminazione, progetti di socialità, servizi e vivibilità urbana. E soprattutto servono risorse comunitarie reali, interrompendo la stagione dei continui tagli agli enti locali."
Il sindacato ricorda che "La vera sicurezza si fa garantendo dignità del lavoro a chi indossa una divisa, certezza della pena e risposte rapide dalla giustizia, non trasformando le città in un perenne stato di polizia".
 
Dossier
diritti
|
|