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Chi di muri ferisce...
di Elisa Fontana *
Stiamo assistendo quasi senza rendercene conto ad una continua, inesorabile ritirata di quello che era stato il sogno europeo, di creare una grande realtà sociale, politica ed economica in cui le parole solidarietà e cooperazione potessero avere ancora un senso. Stiamo vedendo questo sogno trasformarsi in una Europa delle piccole patrie, asfittica, totalmente irrilevante nello scacchiere mondiale, in totale ritirata sui nobili principi su cui era nata e sui diritti universali che, pure, qui erano nati.
E anche la grande conquista di Schengen, il potersi liberamente muovere all’interno della UE è stata vilmente messa in discussione per bassi calcoli di bottega propagandistica ed elettorale. Sono 30 anni che abbiamo imparato a muoverci liberamente in Europa, a mettere in atto una delle poche vere integrazioni fin qui ottenute, a considerare tutta l’Europa casa nostra per finire miseramente di nuovo con documenti in mano e controlli di polizia.
E siccome quando si cominciano ad alzare i muri è come una malattia infettiva che si propaga incontrollata e incontrollabile, dopo la crisi con la Spagna ecco il regalino che il cancelliere Merz sta preparando a Meloni: i clandestini che in passato sono sbarcati in Italia per poi transitare velocemente in Germania saranno impacchettati e rispediti al mittente, cioè a noi, che dovremo provvedere a rimpatriarli. E considerando il ritmo dei rimpatri effettuati da questo governo potremo ospitarli con comodo sine die.
E così il 19 agosto la prima migrante somala verrà rispedita dalla Germania in Italia. Ora, anche Merz ha lo stesso problema di Giorgina con Vannacci che preme a destra, lui ha i nazisti di AFD che non solo premono, ma pare siano arrivati ad un comodo 30%. E anche Merz ha risposto al pericolo nell’unica maniera che conoscono le destre: andare ancora più a destra e, dunque in questo caso, applicare con puntualità estrema il Regolamento di Dublino, i migranti che sbarcano in un Paese sono di quel Paese, anche se nel frattempo sono transitati altrove e l’Italia o la Grecia l’hanno vista praticamente di striscio.
Ora, però, seguite il capolavoro di questo governo. La nostra ineffabile Meloni appena vinte le elezioni nel 2022 ha sospeso unilateralmente la riaccoglienza dei migranti dublinanti invocando una “emergenza nazionale”. Unilateralmente, come ha fatto con Schengen, padroni a casa nostra, no? Ma lo scorso marzo la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che nessuno Stato membro può sottrarsi agli obblighi del Trattato con annunci unilaterali. Da qui l’iniziativa di Merz che rischia di aprire un altro fronte di duro confronto fra Italia e Germania in cui l’Italia parte già ampiamente inadempiente.
Ecco, questo breve excursus serve a dimostrare come l’Europa sia davvero arrivata ai minimi termini in mano da una parte alle destre sempre più estreme e sovraniste, dall’altra ad una classe politica così inetta e cieca da rasentare il dilettantismo estremo. Qualcuno in mezzo a tutta questa buriana ha sentito la cara Ursula dichiarare alcunché? Prendere una qualche iniziativa politica? Avere un grande piano di rilancio europeo, grande almeno quanto la sua sfrenata e sterile ambizione?
Ma dimostra anche la totale insussistenza di tutti questi sovranisti all’amatriciana, convinti che per essere politicamente vivi basti innalzare muri, senza rendersi conto che troverai sempre qualcuno più sovranista di te che alzerà un muro più alto del tuo.
E adesso che la Germania ci rimanda indietro tutti i dublinanti, vallo a spiegare a Pedro Sanchez che non aveva ragione a sospendere Schengen “a causa della persistente pressione migratoria irregolare” che sta affrontando l’Italia. E la Germania sarà solo l’inizio, a chi toccherà erigere il prossimo muro? A Mette Frederikssen, amica e sodale politica di Giorgina?
Poi quando i tagliagole con cui tutti costoro hanno fatto affari sulla pelle dei migranti decideranno di aprire i rubinetti e mandarci un bel po’ di migranti per ricordarci chi comanda, cosa faranno tutti questi giganti politici? Si guarderanno in cagnesco dall’alto dei loro muri in una inesorabile quanto sterile follia collettiva?
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione Morale dell'Osservatorio
 
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