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Libano: nuovo ddl USA lega aiuti a disarmo di Hezbollah
di Leandro Leggeri
Un nuovo disegno di legge presentato al Senato degli Stati Uniti punta a subordinare oltre 1,2 miliardi di dollari di assistenza militare e di sicurezza al Libano, nell'arco di cinque anni, ai progressi compiuti nel disarmo di Hezbollah e nel contrasto all'influenza iraniana nel paese.
Il Lebanon Sanctions, Stabilization, and Support Act, presentato dai senatori Jeanne Shaheen e James Lankford, prevede 200 milioni di dollari l'anno a favore delle Forze armate libanesi e delle Forze di sicurezza interna, con la possibilitą di aumentare la cifra a 300 milioni in presenza di quelli che Washington giudicherą «progressi sufficienti».
Il provvedimento prevede inoltre nuove sanzioni contro individui stranieri accusati di finanziare o sostenere Hezbollah oppure di ostacolare il processo di disarmo. Le misure comprenderebbero il congelamento dei beni, il divieto di effettuare transazioni finanziarie e restrizioni sui visti.
Il governo libanese sarebbe inoltre sottoposto a un sistema di monitoraggio statunitense, con rapporti periodici sui progressi del disarmo e sull'impiego dei fondi destinati alla sicurezza e alla stabilizzazione.
La proposta arriva mentre proseguono i negoziati mediati dagli Stati Uniti sull'attuazione del disarmo di Hezbollah. Secondo quanto riferito da Reuters, rappresentanti libanesi e israeliani avrebbero recentemente discusso a Roma una lista di paesi potenzialmente disponibili a fornire contingenti incaricati di verificare sul terreno il processo, con Washington chiamata ad avere un ruolo decisivo nella scelta.
Il disegno di legge mostra quindi come gli Stati Uniti intendano utilizzare contemporaneamente assistenza finanziaria, sostegno alle istituzioni di sicurezza libanesi e sanzioni economiche come strumenti di pressione per modificare gli equilibri interni del Libano e ridimensionare il peso politico e militare di Hezbollah.
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