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Colonia israeliana
di Vincenzo Costa *
Quando è andata al governo la Meloni non mi aspettavo niente di buono. E' una destra neoliberale, fedele ai grandi poteri, alle banche, al capitalismo anglosassone. Questo era previsto.
Ma speravo che, almeno, avrebbe garantito un po' di sovranità per il paese, che avrebbe evitato di coinvolgerlo nelle follie di chi vuole portare l'Europa alla guerra.
I fatti mi hanno dato torto.
Avendo costoro un sommo disprezzo per la prassi costituzionale e per la trasparenza, hanno infilato e stanno infilando il paese in una serie di situazioni pericolose.
Il governo ha oramai come unica preoccupazione quella di compiacere Israele e gli USA.
Non ha strategia, progetto, in politica estera. Tutto ruota attorno all'auto promozione della premier, che antepone i suoi interessi di immagine a quelli del paese.
Meloni first, e gli italiani si arrangino.
Crosetto in quel posto, dati i suoi rapporti con l'industria delle armi, non è l'uomo giusto.
Un fiume di denaro fluisce, deviato dalla spesa sociale. E non solo quelli per il riarmo.
In Ucraina c'è una lotta feroce su chi è come userà i soldi che la UE manda e manderà.
Ministri vengono dimessi. I soldi sono troppi, e la lotta è anche riguardo a che cosa e da chi comprare.
L'Italia gioca la sua partita di morte: vuole vendere. Di qui un circolo e un intreccio torbido.
Una cosa si può dire con certezza: al centro delle azioni di questo governo non stanno gli interessi degli Italiani.
Dato il suo servilismo e il groviglio di interessi che lo avvolge e' un pericolo per la pace, fa le cose di nascosto.
Non è affidabile.
Infine, oramai rappresenta il potere sionista, garantisce che l'Italia sia una colonia israeliana. Non si può neanche più criticare.
Niente, pensavo che almeno avrebbe garantito un minimo di sovranità al paese. Mi ero sbagliato.
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