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Banche armate
di Domenico Certese
Sono oltre 15 miliardi di euro di utili netti nel primo semestre del 2026, il miglior risultato di sempre per i cinque maggiori gruppi bancari italiani: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena e Bper.
Sono 15 miliardi accumulati nei forzieri dei parassiti mentre l'operaio medio deve risparmiare sul carburante.
Esattamente come i 15 miliardi stanziati per il Ponte sullo stretto mentre le strade provinciali di Calabria e Sicilia si sgretolano.
Esattamente come i 15 miliardi richiesti dal governo all'Ue per aumentare la spesa militare mentre ci mettono i vincoli per le assunzioni dei medici.
E sapete perché è collegato tutto questo? Perché le stesse banche che in 6 mesi fanno profitti come mezza manovra finanziaria controllano o partecipano al capitale delle imprese edili o delle imprese delle armi.
Il capitale privato, finanziario-industriale, detta la politica economica mentre ai lavoratori danno in pasto la pantomima dell'"invasione" e della guerra culturale.
Chi non ha alcuna cultura oltre quella del profitto, chi non segue nessuna regola se non quella della valorizzazione del capitale manda i suoi galoppini a dirci che esiste un problema di "ordine pubblico" e di tutela della "cultura italiana".
È vero, siamo in guerra. Il nemico, però, sono i parassiti e gli sfruttatori che vivono del nostro lavoro, italiani o stranieri che siano.
 
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