Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
08 agosto 2026
tutti gli speciali

La battaglia perduta di Marcinelle
di Rinaldo Battaglia *

A Marcinelle, in Belgio, l’8 agosto 1956 in una miniera di carbone scoppiò un incendio e dei 275 minatori, presenti al lavoro quel giorno, ne morirono ben 262. Di questi 136 erano italiani, lì emigrati per cercare lavoro e questo grazie anche agli accordi tra il nostro Governo De Gasperi e quello belga di Achille Van Acker del 20 giugno 1946 (carbone all’Italia in cambio di nostri lavoratori nelle loro miniere di carbone).

'Passò alla storia come il contratto di ‘uomini contro carbone’: l’Italia riceveva dal Belgio 100 quintali di carbone annualmente per ogni lavoratore – di età non superiore ai 35 anni - lì inviato (200 kg alla settimana). Alla fine complessivamente furono ben 63.800 i nostri connazionali che accettarono.

Fu il più importante ‘sistema organizzato di esportazione di manodopera’ del nostro paese. In ogni città ma soprattutto nei piccoli paesini di periferia – nel nord e soprattutto sud Italia – venne fortemente pubblicizzato, con attraenti manifesti rosa che 'invogliavano' a partire verso le miniere del Belgio. Erano disoccupati in meno e risorse energetiche in più per gli altri. Le rimesse dal Belgio – i risparmi dei minatori - inoltre favorivano il rilancio economico del nostro paese, uscito distrutto dalla guerra.

Tra coloro che partirono, soprattutto dal Veneto, molti erano ex-I.M.I., tornati dai lager nazisti e ‘malvoluti’ da chi non capiva o non riconosceva il valore del loro rifiuto a ritornare a combattere, dopo l’8 settembre 1943, per il Duce ed il fascismo. Molti di loro si sentirono traditi dalla ‘loro’ Italia - per cui avevano accettato sofferenze e visto molti amici morire, tra i reticolati e i fucili nazisti - e decisero di scegliere una ‘nuova patria’.

A seguito degli accordi ‘uomini contro carbone’, sin dal 1946 nacquero vari centri di emigrazione, ma purtroppo anche una rete di trafficanti di migranti al limite della legalità e talvolta di totale irregolarità. Le condizioni di lavoro nelle miniere erano al limite della sopportazione umana e fortemente carenti nella sicurezza generale.

Molti arrivati, dopo i primi mesi, rimpatriarono, altri vennero persino arrestati per il rifiuto di sottostare a quelle condizioni ‘insostenibili’. Quel giorno a Marcinelle fu una tragedia senza precedenti, ma di certo non imprevista o imprevedibile. Per questo e per il sacrificio di tutti quei lavoratori noi oggi non possiamo perderne la memoria.

Marcinelle fu un’altra battaglia perduta - una delle tante - della nostra Seconda Guerra Mondiale e di chi criminalmente l’aveva voluta, anche se successa – per i libri di Storia - 11 anni dopo la sua fine.

8 agosto 2026 – 70 anni dopo - Liberamente tratto dal mio 'L'inferno è vuoto' - ed. AliRibelli - 2023

* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale