 |
Turchia, Pakistan e Arabia Saudita firmano accordo di difesa
di Francesco Dall'Aglio
Poco fa, a La Mecca, rappresentanti dell'Arabia Saudita, del Pakistan e della Turchia hanno firmato un patto di mutua difesa, includendo quindi la Turchia nell'accordo già precedentemente firmato tra Pakistan e Arabia.
Ovviamente è un'alleanza difensiva, non è diretta contro alcuno stato, è aperta a ogni partner potenziale eccetera, che sono quelle cose che si scrivono su questo genere di trattati, ma è altrettanto ovvio che è diretta principalmente, per non dire esclusivamente, contro l'Iran, anche se credo che Iraq e Siria non siano felicissimi della cosa e sicuramente non lo è l'India.
L'alleanza disinnesca, per forza di cose, la retorica anti-israeliana della Turchia e procede sulla strada già tracciata in Europa: disimpegno statunitense e nascita di alleanze militari locali per contrastare i nemici degli USA nei teatri non-emisferici, come scriverebbe Hegseth.
Il disimpegno, lo abbiamo già detto, non è dovuto all'improvvisa volontà statunitense di cominciare a farsi i fatti propri ma, al contrario, alla ricerca di nuove strade per farlo meglio, scaricando spese e rischi sugli alleati di teatro.
Questa "NATO islamica", come è già stata chiamata, dovrebbe funzionare appunto come la "nuova NATO" europea, con il Pakistan nel ruolo della Francia (deterrenza nucleare) e la Turchia in quello di Germania (base industriale, capacità tecnologiche) e Polonia (esercito numeroso, ma in questo senso anche il Pakistan chiaramente non scherza). L'Arabia Saudita ci mette la cosa probabilmente più importante, ovvero i soldi.
Per le reazioni diplomatiche delle controparti è ancora presto.
Chiudo ricordando che la Turchia fa parte, oltre che della nuova "NATO islamica", anche della "vecchia" NATO, quella dove ci siamo anche noi. I conflitti si stanno saldando anche nella forma, non solo più nella sostanza.
PS: oh, poi magari è solo un manovrone di Erdogan per provare a coinvolgere Arabia e Pakistan nel suo programma per i caccia di quinta generazione e fare le scarpe agli USA. Però la vedo difficile.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|