 |
Se Meloni avesse taciuto sarebbe stato meglio
di
Santina Sconza *
Meloni:
"Terrorismo feroce ha colpito al cuore la nazione.
46 anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento.
Quello che è accaduto il 2 agosto del 1980 rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale. Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione".
Meloni se avesse taciuto sarebbe stato meglio: un comunicato degno di una che ha in corpo quel DNA fascista, incapace di dichiarare la verità.
La sentenza della Procura generale di Bologna è stata chiara: fu una strage fascista, i vertici della loggia P2 come mandati.
I due terroristi Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, neofascisti appartenenti ai NAR, sono stati riconosciuti definitivamente colpevoli della strage, assieme a Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini.
Paolo Bellini, descritto come il quinto uomo della strage è stato condannato in via definitiva.
Paolo Lambertini, presidente dell'associazione familiari vittime della strage così replica sull'ANSA alla Meloni:
"Per la strage di Bologna c'è una luce straordinaria, data dalle sentenze dei processi, che è stata capace di illuminare la pagina buia a cui si riferisce la Presidente del Consiglio e mostrarne la matrice neofascista".
Presidente Meloni, dica chiaramente che la sua intima amica la Presidente Colosimo, della Commissione antimafia nazionale, è amica di Luigi Ciavardini condannato per la strage di Bologna.
Non dire la la verità nuoce gravemente alla sua salute, alla sua politica.
La verità cammina sicura e raggiunge subito l'inganno, smascherandolo.
* Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio
 
Dossier
diritti
|
|