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02 agosto 2026
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Ditelo a tutti
di Rosa Rinaldi

Mentre l'Europa cade letteralmente a pezzi, anche a causa di manovre israelo-americane dirette a punire la Spagna per il suo sostegno alla Palestina, Israele se la ride e prosegue nelle sue manovre genocidarie e di pulizia etnica.

E questo avviene nonostante i ridicoli proclami di Trump sulla ricostruzione di Gaza e nonostante l'apertura di Hamas che si è dichiarato pronto al disarmo.

È ovvio che non ci sarà nessuna ricostruzione di Gaza fin quando l'ultimo palestinese non sarà cacciato o ucciso. È ovvio che nessuno fermerà i coloni della Cisgiordania fin quando anche l'ultimo palestinese non sarà stato cacciato o ucciso.

Di seguito trovate la traduzione di due post di due rilevanti esponenti della società israeliana, l' uno opposto all'altro, uno ché denuncia con forza ciò che che Israele sta facendo e l'altro che ne rappresenta gli aspetti peggiori.

Il primo, è del professore israeliano ISHAY ROSEN-ZVI, che scrive:

"Non è facile sconvolgermi con i titoli di Makor Rishon [Quotidiano israeliano].

Pensavo di aver visto tutto, ma questo non l’avevo ancora visto.

In apertura del supplemento, un appello inequivocabile all’espulsione di tutti gli abitanti di Gaza:

«Cominciamo dalla conclusione: Gaza non sarà ricostruita finché i gazawi vivranno al suo interno».

La pulizia etnica non è più soltanto un desiderio o un sussurro nelle stanze chiuse, ma un titolo in prima pagina su un giornale importante. Senza “ma” e senza “peccato”.

E ho una sola richiesta: diffondetelo ovunque.

La biancheria sporca è fuori. Alla luce del sole. Ecco il nostro volto. La Distruzione".

Il secondo post, invece, è del "comandante" ELISHA YERED , colono appartenente ai "Giovani delle colline" nonché portavoce della deputata Limor Son Har-Melech (del partito Otzma Yehudit di Ben-Gvir).

Si tratta di una lettera di minaccia a quelli che Yered chiama "abitanti provvisori di Giudea e Samaria".

Una lettera che fa capire bene quanto impuniti questi criminali si sentano e quanto i loro crimini commessi alla luce del sole non troveranno mai punizione.

Scrive:

"Lettera aperta ai residenti temporanei della Giudea e Samaria:

Agli arabi di Giudea e Samaria.

Venerdì, Farouk Ramadan, una persona avventata e priva di senno, ha compiuto un attentato nel quale ha ucciso due soldati. Nel villaggio di Tel è stato considerato un eroe.

Da allora, il villaggio di Tel ha perso quattro dei suoi abitanti, migliaia di dunam di terra sui quali sono stati costruiti insediamenti e decine di migliaia di alberi d'ulivo. Inoltre, edifici e attività commerciali sono stati danneggiati in tutti i villaggi della zona e, in tutta la Cisgiordania, la gente trema di paura per la reazione degli ebrei, che è appena iniziata.

Questo sarà il destino di chiunque pensi di poter colpire gli ebrei. Perderete la vostra terra, perderete i vostri villaggi e vivrete tutti in una paura costante".

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