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Norman Finkelstein: nessuna prova di stupri di Hamas il 7 ottobre
di Leandro Leggeri
FINKELSTEIN: «NON ESISTE UN SOLO FOTOGRAMMA DI STUPRI O VIOLENZE SESSUALI COMMESSI DA HAMAS IL 7 OTTOBRE»
Nel corso di un'intervista rilasciata allo streamer e commentatore politico Hasan Piker, il politologo statunitense Norman Finkelstein è tornato a contestare le accuse secondo cui Hamas avrebbe utilizzato sistematicamente la violenza sessuale durante gli attacchi del 7 ottobre 2023.
Richiamando il recente rapporto della giurista israeliana Cochav Elkayam-Levy, Finkelstein ha ricordato che, secondo la stessa ricercatrice, esisterebbe un archivio composto da circa 10.000 fotografie e filmati raccolti il giorno dell'attacco attraverso telecamere di sicurezza, dashcam, bodycam, smartphone e altri dispositivi, il cui esame richiederebbe circa 1.800 ore.
«Se si fa un semplice calcolo», ha affermato, «si può dire che ben poco avrebbe potuto sfuggire all'obiettivo collettivo di 10.000 fotografie e filmati. Allora dov'è la prova digitale? Non c'è.»
Finkelstein ha quindi sostenuto che «non esiste un solo fotogramma che mostri Hamas mentre commette uno stupro o una violenza sessuale. Nemmeno uno». Ha inoltre osservato che, secondo la stessa Elkayam-Levy, Hamas avrebbe diffuso deliberatamente immagini particolarmente cruente con finalità di intimidazione.
«Se Hamas avesse avuto immagini di stupri o violenze sessuali», ha aggiunto, «le avrebbe pubblicate. Non ne hanno diffusa nemmeno una. L'unica conclusione possibile, a mio avviso, è che non avevano alcuna immagine perché tutto questo non è mai accaduto.»
Le dichiarazioni hanno suscitato la replica di Cochav Elkayam-Levy, che ha difeso il lavoro della Civil Commission, sostenendo che le conclusioni dell'indagine si basano su testimonianze, documentazione visiva e altre fonti raccolte nel corso di due anni.
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