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Spagna: politica verso i migranti
di Saverio Ricci
Senza l'apporto degli immigrati la Spagna perderebbe il 19% del Pil entro il 2050.
Così il governo Sanchez ha avviato una procedura di regolarizzazione straordinaria tramite un apposito decreto per sanare la posizione di circa 500.000 migranti irregolari e richiedenti asilo già presenti nel Paese.
L'obiettivo è far emergere il lavoro sommerso, garantire diritti fondamentali e integrare chi contribuisce all'economia nazionale.
Requisiti per la domanda: risiedere in Spagna da almeno 5 mesi, possedere un passaporto valido, rientrare in una delle categorie previste (lavoratori, persone con legami familiari o in situazioni di vulnerabilità).
Se l'Italia non fosse piena zeppa di razzismo e pregiudizio, basterebbe fare copia e incolla.
 
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