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Insulti a vittima di femminicidio: colpevoli condannati a pagare
di Rita Newton
Insultarono sul web Alessandra Matteuzzi, vittima di femminicidio nell'agosto 2022.
La famiglia denunciò 25 di loro e ieri quattro hater sono stati condannati per diffamazione aggravata a pagare multe salate, fino a 2000 euro, e risarcimenti alla sorella e ai nipoti.
Altri hanno vitato il processo trovando un accordo con la famiglia della vittima.
Si lessero in rete commenti al vetriolo contro la povera Alessandra, vittima del suo ex, che la massacrò a martellate sotto casa.
Lui era molto più giovane di lei e i commenti affermavano che lei fosse era rifatta, che, insomma, era una panterona, quella che gli anglosassoni chiamano cougar.
Si facevano illazioni sul motivo per cui era nato un rapporto con un uomo molto più giovane, e sono tutte illazioni squallide che la colpevolizzano, come se il voler essere giovanile (ma magari lo era di suo, succede) fosse un buon motivo per morire a martellate.
Ci si dimenticava che era lui ad essere ossessionato da lei e che le donne vittime di femminicidio sono alte o basse, magre o formose, giovani o anziane. Non è l’estetica o il divario di età che condiziona i loro assassini quando decidono di ammazzarle, ma il possesso che questi maschi ritengono di aver diritto di esercitare.
Chi pomposamente analizzava i fatti sotto il profilo psicologico senza conoscere i protagonisti millantava competenze, perché un vero psichiatra o psicologo eticamente non conoscendo il caso non potrebbe dare giudizi in pasto alla stampa o su un profilo social. E non potrebbe darli conoscendolo, per segreto professionale.
Anche donne commentavano con cinismo o mostrando invidia alimentando la visione maschilista e patriarcale della donna.
Che una persona, uomo o donna che sia, di fronte ad un delitto così atroce, sapesse commentare soltanto l'aspetto fisico e il divario di età (ribaltato rispetto al solito in cui l'uomo maturo o vecchio fa coppia con una ragazzina) ci dice che razza di "civiltà" siamo diventati.
Almeno dopo morte lasciamole riposare in pace e dignità.
 
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