 |
Yedioth Ahronoth: Tel Aviv doveva aiutare Rabat e riprendersi Ceuta
di Leandro Leggeri
Un'analisi pubblicata il 26 aprile 2026 dal quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, quindi oltre tre mesi prima della crisi di Ceuta, sosteneva che Israele avrebbe dovuto sostenere diplomaticamente il Marocco nella sua rivendicazione su Ceuta e Melilla.
L'articolo, firmato dal politologo marocchino Amine Ayoub, fellow del Middle East Forum, affermava che il deterioramento dei rapporti tra l'amministrazione Trump e il governo di Pedro Sánchez avesse aperto una "finestra di opportunità" per rilanciare la questione delle due enclave spagnole in Nord Africa.
Nel testo venivano richiamati l'editoriale di Michael Rubin sulla "Nuova Marcia Verde", le dichiarazioni del deputato statunitense Mario Díaz-Balart sul futuro delle due città, il rafforzamento della cooperazione tra Israele e Marocco e le tensioni tra Washington e Madrid.
Secondo l'autore, questi elementi non rappresentavano episodi isolati, ma "l'architettura di un riposizionamento strategico coordinato", pur senza fornire prove documentali a sostegno di tale valutazione.
L'articolo proponeva inoltre che Israele utilizzasse la propria influenza diplomatica a Washington per sostenere la posizione di Rabat, aumentare la pressione sulla Spagna e inserire la questione di Ceuta e Melilla nel quadro strategico degli Accordi di Abramo.
Nelle conclusioni, l'autore sosteneva che aiutare il Marocco a "recuperare" Ceuta e Melilla avrebbe servito sia gli interessi strategici dell'asse Washington-Gerusalemme-Rabat sia l'obiettivo di esercitare pressione su un membro della NATO ritenuto poco cooperativo dall'amministrazione Trump.
Pur trattandosi di un articolo d'opinione e non di un documento ufficiale, il fatto che fosse stato pubblicato mesi prima della crisi di Ceuta lo inserisce nella serie di interventi comparsi nella primavera del 2026, insieme all'editoriale di Michael Rubin e alle dichiarazioni di Mario Díaz-Balart, che sostenevano apertamente le rivendicazioni marocchine sulle due città.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|